L’AQUILA – “Voglio crederci”. La questione è tutta qui. In due parole cariche di coraggio, speranza, voglia di mettersi in gioco e inventarsi un lavoro in una città, L’Aquila, che si trasforma, cambia volto, si tira a lucido ogni giorno un po’ di più.
Una città in cui una ragazza di 33 anni, Roberta Ottaviani, sabato 25 novembre prossimo aprirà il suo salone di parruccheria tra i caseggiati eleganti, appena ristrutturati, e i cantieri ancora in corso di via XX Settembre al civico 6, a ridosso del centro cittadino, un’avventura quasi in solitaria visto che lungo questo tratto di strada si conta solo un’altra attività, un’agenzia immobiliare.
L’Aquila che riparte dai giovani, una città che riscopre un centro storico ricco di tesori d’arte di ogni epoca, spazi culturali ritrovati o reinventati, movida notturna, nonostante le difficoltà e gli inevitabili disagi portati dai mille cantieri della ricostruzione.
Roberta è originaria di Montereale, comune a poca distanza dal lago artificiale di Campotosto e zona martoriata prima dalle scosse del 6 aprile 2009 e che ha subito un nuovo duro colpo dal terremoto del 18 gennaio scorso: all’Aquila lavora da circa dieci anni e da sempre coltiva “il desiderio di tornare a lavorare in centro, nella città che mi ha adottato” racconta ad AbruzzoWeb.
Dalla certezza che “questa strada rinascerà” parte, così, un progetto lavorativo e innovativo anche, studiato nei minimi dettagli “fantasioso, allegro, con un angolo per la lettura che non è fatto di riviste tradizionali ma di piccoli grandi classici della letteratura. Libri da rileggere mentre si attende, e anche piccole attenzioni per i bambini e per le mamme” descrive ancora Roberta, emozionata perché “è un’attività che ho immaginato, sognato, pensato e realizzato a mia immagine”.
Roberta ha deciso infatti di scegliere, come location, via XX Settembre fino ad oggi ricordata solo per le tante vittime del sisma del 2009 e lo ha fatto con determinazione, con una consapevolezza “diversa, fatta di brividi, gioia, paura, sì anche tanta paura, senza quella spensieratezza che è propria dei vent’anni”.
Nelle parole di questa ragazza tenace ci sono allegria ed emozione, sensazioni che non nascondono però la paura per la nuova avventura che sta per iniziare, né la certezza di dover continuare a studiare “a formarsi, aggiornarsi, sempre, per migliorarsi, per crescere. Per non arrendersi mai”.






