L’AQUILA – Nonostante le difficoltà logistiche e organizzative ancora legate al post-terremoto, anche quest’anno la stagione teatrale del Tsa è ai nastri di partenza: saranno infatti presentati giovedì prossimo, 4 novembre, il cartellone dei dodici spettacoli e la campagna abbonamenti che partirà a novembre.
Una presentazione che arriva leggermente in ritardo rispetto agli anni passati. Dopo il sisma del 6 aprile, infatti, l’unico posto dove è possibile fare cultura è il Ridotto del Teatro comunale, in piena “zona rossa”.
Lì operano tutte le istituzioni musicali, teatrali e culturali della città ed è pertanto difficile far coincidere date e appuntamenti dei vari enti che, comunque, hanno dimostrato un grandissimo spirito di collaborazione per poter far fronte all’emergenza legata alla penuria di luoghi dove poter svolgere le proprie attività.
Esiste, comunque, il progetto che l’architetto di fama internazionale Mario Cucinella ha donato alla città e che l’amministrazione ha inserito nel “Masterplan” di piazza D’Armi, ma i tempi di realizzazione non saranno rapidi.
Top secret ancora il calendario degli appuntamenti anche se già il Teatro Stabile d’Abruzzo quasi certamente presenterà in anteprima nazionale lo spettacolo “Scene da un matrimonio” con Daniele Pecci e Federica Di Martino per la regia di Alessandro D’Alatri, che ha diretto pellicole cinematografiche come “CasomaI” e “La Febbre” con Fabio Volo e il recentissimo “Sul mare”.
Una nuova produzione del Tsa per la stagione 2010/2011 che si aggiunge a quella della “Bisbetica domata” di William Shakespare con Vanessa Gravina ed Edoardo Siravo, che ha già riscosso un grandissimo successo di pubblico e critica dopo le rappresentazioni al teatro Carcano di Milano.
LA STAGIONE TEATRALE
Lo scorso anno, a pochi mesi dal terremoto, il Tsa riuscì comunque a promuovere una stagione di buon livello. Quest’anno ci riprova.
A causa delle dimensioni limitate, il palcoscenico del Ridotto consente solamente una certa tipologia di spettacoli e scenografie, ma gli organizzatori riusciranno, comunque, a portare nel capoluogo importanti compagnie teatrali che porteranno in scena produzioni di altissima qualità.
Impossibile appoggiarsi all’Auditorium della Guardia di Finanza, dove l’anno scorso il Tsa tenne alcuni spettacoli, che a dicembre sarà interessato da lavori di ristrutturazione.
LA CAMPAGNA ABBONAMENTI
Anche per quest’anno i prezzi per la campagna abbonamenti del Tsa saranno alla portata di tutti: 105 euro per i dodici spettacoli in cartellone.
Ammonta a 350 posti la capacità del ridotto del Teatro Stabile dell’Aquila: lo scorso anno in una sola settimana furono letteralmente “polverizzati” tutti gli abbonamenti, costringendo i responsabili del Tsa a promuovere una giornata di repliche degli spettacoli, che ha portato gli abbonamenti a quota 700.
Tra gli appassionati di teatro dell’Aquila è già grande l’attesa: sono decine le telefonate di abbonati e amanti dello spettacolo che attendono l’apertura dei botteghini: segnale che nel capoluogo c’è una grande voglia di cultura e di momenti di intrattenimento, tanto che lo slogan scelto per la campagna 2010/2011 sarà: “Teatro, un rito che ci appartiene”.
IL FUTURO DEL TEATRO COMUNALE
Sede storica del Tsa è da sempre il Teatro comunale, situato dietro la basilica di San Bernardino, gravemente lesionato dal terremoto del 6 aprile 2009.
Esiste, però, già il progetto per la ristrutturazione e la messa in sicurezza: iniziativa già finanziata grazie ai fondi raccolti dalla vendita del cd “Domani” , 800 mila euro, dalla trasmissione di Bruno Vespa, “Porta a Porta”, oltre un milione di euro, e dai Cavalieri del lavoro, un milione.
IL PROGETTO DEL NUOVO TEATRO DI LEGNO
Dopo il terremoto, il noto architetto di fama internazionale, Mario Cucinella, ha donato al Tsa il progetto per la realizzazione di un teatro completamente in legno, perfetto sotto il profilo dell’acustica e con una forma che ricorda quella del senato rappresentato nel film “Star Wars”.
Il progetto è stato inserito dal Comune all’interno del cosiddetto “Masterplan” di piazza d’Armi, un’ipotesi progettuale per la riqualificazione dell’intera area situata nella zona Ovest della città.
Il Masterplan è stato presentato il 10 settembre scorso dall’amministrazione, ma deve essere ancora vagliato e approvato dal Consiglio comunale.
Il progetto ha comunque animato il dibattito, riscuotendo pareri contrari (come quello dell’ordine degli architetti) e favorevoli da parte di alcuni rappresentanti del mondo politico locale.
L’ENTE
Intanto c’è stato qualche cambiamento nello scacchiere dell’Ente Tsa. L’assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, Mauro Di Dalmazio, è presidente, mentre come vice c’è Innocenzo Chiacchio, commercialista, rappresentante del Comune dell’Aquila.
Completano il consiglio d’amministrazione gli assessori alla Cultura delle province dell’Aquila, Pescara e Chieti, rispettivamente Marianna Scoccia, Fabrizio Rapposelli e Remo Di Martino, e il consigliere della Provincia di Teramo Massimo Vagnone.






