L’AQUILA – La ricostruzione della città parte dal verde.
Sull’onda di questo motto, adottato fin dai primi tempi del post-terremoto, il settore Ambiente del Comune dell’Aquila ha annunciato in conferenza stampa l’adozione di circa 30 aree verdi, tra cui anche la grande pineta di Roio, che verranno stipulate i primi di maggio.
“Non solo rotatorie – ha spiegato l’assessore Alfredo Moroni – ma anche la pineta di San Giuliano, il parco del Castello e il parco giochi di viale Rendina, che verrà adottato dall’associazione Nuova Acropoli”.
Le convenzioni, stabilite nella deliberazione approvata dalla giunta comunale i primi di marzo e che rientra nell’ambito dell’iniziativa “Ricostruiamo insieme il verde dell’Aquila”, saranno stipulate con associazioni di categoria, organizzazioni di volontariato, privati cittadini, condomini, comitati, istituti scolastici, circoli, parrocchie ed enti religiosi, associazioni culturali e sportive, esercizi commerciali, banche e aziende .
“Si è manifestato un grande spirito di collaborazione da parte di molta gente comune – ha detto l’assessore – Ciascuno poi trarrà un piccolo vantaggio in cambio della gestione dell’area verde: una pubblicità, la possibilità di poter utilizzare l’area per qualche iniziativa della propria associazione. Saranno, comunque, aree fruibili da tutta la cittadinanza”.
Soddisfatto anche il sindaco Massimo Cialente, che si è detto “molto felice per questa iniziativa dell’adozione delle aree verdi che fu proposta da me nel 1990, quando era sindaco Enzo Lombardi. Si tratta di un progetto molto utile”.
Nell’ottica di un potenziamento dell’azione di manutenzione del verde pubblico, l’assessore e il sindaco hanno annunciato la riassunzione di 19 operai del Comune, di cui quattro appartenenti al settore Ambiente.
Importante rimane la collaborazione dei cittadini per contrastare il malcostume dell’abbandono dei materiali di ogni tipo al di fuori delle aree consentite, accresciuto soprattutto nella fase di ricostruzione in cui dono tantissimi i lavori edili in corso.
“Con la delibera 960 dell’anno scorso – ha spiegato Moroni – abbiamo istituito cinque punti di conferimento per i materiali ingombranti. Alcune ditte e privati cittadini lo fanno, ma in maniera ancora insufficiente”.
Presente all’incontro, oltre al presidente dell’Asm (Azienda società multiservizi) Luigi Fabiani e il dirigente del settore Ambiente Paola D’Ascanio, anche il comandante della polizia municipale, Eugenio Vendrame, che ha ribadito la costante azione di controllo e vigilanza sul territorio contro i comportamenti incivili.
“Continuiamo a svolgere la nostra attività – ha sottolineato – con il nostro piccolo nucleo composto da tre persone. Qualche settimana fa si è tenuto anche un tavolo tecnico per la pianificazione degli interventi in sinergia con le altre forze dell’ordine”.






