L’AQUILA – “Dal segretario del partito che governa oramai qualsiasi cosa e da diversi anni – dal governo nazionale al Comune dell’Aquila, passando per Regione e provincia, organi di sottogoverno, agenzie, aziende pubbliche e chi più ne ha più ne metta, ‘schiacciando’ chiunque altro, persino gli alleati – ci si aspetterebbe qualcosa di diverso rispetto alle parole pronunciate dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Claudio Gregori. Per cui è legittimo chiedersi a chi si sia voluto rivolgere: ai suoi ‘colleghi’? A chi davvero comanda nel partito, dando quindi per assodato che i centri decisionali sono fuori dai luoghi storicamente deputati a compiere scelte? E cosa avrà voluto dire con quelle parole in codice? Quello di Gregori è un intervento inquietante, al quale, peraltro, è seguito un assordante silenzio”.
Il segretario provinciale del Partito democratico dell’Aquila Stefano Albano, risponde così alla lettera aperta, pubblicata da AbruzzoWeb, con cui Gregori ha esortato a fare politica con “coscienza, rispetto e onestà” (Qui il link)
Un intervento che ha generato un certo dibattito nel panorama politico aquilano, che si prepara alle elezioni della primavera del prossimo anno. Nessuna reazione pubblica da parte del centrodestra, tra imbarazzi e tante adesioni al pensiero del coordinatore di FdI.
E così, dal fronte del centrosinistra, ci va giù duro Albano: “C’è da chiedersi cosa abbia davvero voluto significare questa sortita. È evidente che gli interlocutori non possono che essere i suoi stessi colleghi di centrodestra, anzi i suoi stessi compagni di partito di cui lui è segretario provinciale e che, ci verrebbe da pensare, sfuggono a qualsiasi controllo suo e degli organi di partito”, rileva.
“Gregori – prosegue il segretario del Pd – farebbe bene ad esplicitare a chi, ma soprattutto a cosa e a quali circostanze fa riferimento. Le sue sono parole molto pesanti che, peraltro, finiscono per gettare ombre sulla politica, screditando il lavoro di chi – magari anche a destra – porta avanti l’impegno politico con onestà e trasparenza”.
“Da tempo esplicitiamo pubblicamente tutti i dubbi che nutriamo sulle decine di procedure ad evidenza pubblica compiute dal Comune dell’Aquila e anche da molti Comuni del circondario, dai concorsi alle gare d’appalto passando per la gestione dei fondi come le risorse Restart”, ricorda Albano.
“A Gregori, che sembra essersi svegliato da un lungo letargo, diciamo ‘benvenuto’, esortandolo però ad essere meno sibillino e più esplicito”.
“È chiaro, e le sue affermazioni lo cristallizzano, che c’è un feroce scontro all’interno della destra e di Fratelli d’Italia in particolare, e l’esperienza di Pierluigi Biondi, sindaco oramai al crepuscolo contribuisce ad incattivire il clima e i rapporti. Ma proprio perché la politica dovrebbe essere servizio, Gregori è il caso che spieghi a chi è destinato il suo ‘messaggio’ che, altrimenti, assume i caratteri di un ‘pizzino’ che ben si inserisce in questa lotta tra bande in cui ciascuno gioca la sua personalissima partita solo per carriere personali”, conclude Albano.






