L’AQUILA – Dopo gli spettacoli della Perdonanza Celestiniana e il Jazz per L’Aquila, nel centro storico dell’Aquila finisce in bilico anche la notte dei ricercatori “Sharper”, prevista per fine settembre, che l’anno scorso ha portato 25 mila persone nel cuore della città.
Si dice speranzoso ma, a oggi, non si sbilancia con certezza sulla conferma o meno della terza edizione dell’evento uno dei principali organizzatori, Eugenio Coccia, alla guida del Gran Sasso Science Institute prima come direttore e ora eletto rettore.
“Sharper si farà? Non ho ricevuto nessuna comunicazione né richiesta di opinione – spiega ad AbruzzoWeb – Certo, ci penseremo bene perché è previsto un grosso afflusso di pubblico in centro”.
Lungi dal gridare all’allarmismo, Coccia precisa poi che “è prematuro affrontare ora questo discorso” e conclude: “Spero comunque che si possa svolgere tranquillamente”.
Lo scorso anno l’evento ha portato in fiume di gente in centro dalla mattina fino alle 3 di notte. Una prospettiva che nella seconda edizione potrebbe vedere anche numeri allargati.
Di qui i dubbi dopo che anche gli organizzatori del festival jazz hanno spiegato che l’evento è stato spostato dal centro all’area di Collemaggio “per problemi di sicurezza e logistica (si attendevano per questa edizione circa 100 mila persone)” oltre che per il giusto “rispetto delle popolazioni colpite dal tragico terremoto della scorsa settimana”, quest’ultima al contrario unica motivazione nella delibera di Giunta comunale che ha disposto le cancellazioni degli eventi.
Probabilmente, trattandosi di un evento a più lunga scadenza, un mese da oggi, si farà a tempo a ridelimitare il centro come previsto dal Comune capoluogo per affrontare le criticità rilevate dal prefetto, Francesco Alecci, e la notte dei ricercatori si svolgerà nelle zone verdi, aperte al pubblico e sicure.
MARCATI SUPERA COCCIA: “CI PREPARIAMO REGOLARMENTE”
Più del rettore si sbilancia tra i commenti all’articolo di questo giornale il numero due del Gssi, Pierangelo Marcati, per il quale l’istituto “sta preparandosi regolarmente per la notte dei ricercatori e lo stesso mi risulta stia facendo l’Ateneo. Nessuna delle autorita’ competenti ha segnalato alcun problema per il regolare svolgimento dell’ evento – assicura – Si tratta di una manifestazione particolarmente sentita dagli aquilani e dai ricercatori delle istituzioni scientifiche del territorio ed è un importante segnale della voglia dell’ Aquila di andare avanti”.





