L’AQUILA – “Sulla base di un’ingegneria esecutiva già avanzata che adotta criteri di eco compatibilità all’avanguardia la costruzione dell’impianto inizierà nel gennaio 2011, e la produzione verrà avviata nella prima metà del 2012”.
A dichiararlo è stato Aldo Mazzoli, amministratore delegato della società Futuris spa, società attiva nel settore delle energie rinnovabili, in particolare delle biomasse, che in collaborazione con la “MA&D Power Engineering Spa” realizzerà unimpianto a energia rinnovabile da biomasse agroforestali che sorgerà a Bazzano sud. Superato l’ultimo ostacolo burocratico dopo la pubblicazione del decreto autorizzativo emesso dalla Regione Abruzzo in data 30 agosto 2010.
“L’opportunità di realizzare centrali di generazione di energia da fonti rinnovabili per sostituire gradualmente quelle da fonti fossili generatrici di gas serra è la strada maestra per coniugare crescita economica, rispetto dell’ambiente e responsabilità sociale e questo è dunque la nostra sfida ed Il nostro obbiettivo”. Spiega Rodolfo Danielli, presidente di Futuris Spa, azionista di maggioranza di Futuris Aquilana Srl, la società (partecipata all’86% da Futuris SpA e al 14% da MA&D) che realizzerà e gestirà l’impianto
La produzione energetica stimata della centrale sarà di 40 gigawattora/anno pari al consumo elettrico di 13.500 famiglie e quella di calore potrà arrivare sino ad un massimo di 8 gigawattora/anno. A regime la centrale darà lavoro a circa 20 persone cui si aggiungono gli 80 posti di lavoro legati all’attività di filiera.
L’investimento previsto, il più consistente sul territorio esclusi quelli legati alla ricostruzione dopo il terremoto del 2009, è pari a 30 milioni di euro. “Un’ operazione – ha dichiarato nel corso del suo intervento, Antonio Nidoli, presidente di MA&D – che porta a compimento un percorso iniziato nel 2007 che ha visto coinvolti attivamente anche gli Enti locali, territoriali e le Pubbliche amministrazioni del territorio aquilano e della Regione Abruzzo in forte sintonia e concertazione tra le parti”.
L’alimentazione dell’impianto sarà a biomasse vergini provenienti dal territorio compreso nel raggio di 70 km dal sito di produzione, quindi in linea con il concetto di “filiera corta”. In particolare le biomasse avranno origine dalla cura e dalla manutenzione del patrimonio forestale, dalle colture a ciclo accelerato (short rotation forestry), dalla potatura del verde urbano e dalla gestione del territorio.
Partner di Futuris Aquilana per la filiera di approvvigionamento sarà Energia e Territorio presieduta da Carlo Floris che ha illustrato la natura dell’ente che garantirà l’alimentazione all’impianto stimata in 60mila tonnellate annue di biomasse vergini: “Energia e Territorio è un soggetto territoriale capace di interagire con enti pubblici e privati con lo scopo di consolidare il sistema di approvvigionamento che consentirà oltre che l’alimentazione dell’impianto un indotto economico e ambientale positivo: dalla ricaduta occupazionale al miglioramento paesaggistico nonchè tecnologico” .
‘impianto è stato presentato oggi presso l’auditorium di Confindustria dell’Aquila, alla presenza del presidente della Provincia di L’Aquila Antonio Del Corvo, del sindaco Massimo Cialente e dell’assessore comunale all’Ambiente Alfredo Moroni,
“Le nuove politiche di investimento nel campo delle attività produttive – spiega Alfredo Moroni – devono orientarsi verso progetti che garantiscano una sufficiente tutela del territorio e dell’ambiente, quindi della qualità della vita. In questo senso – conclude – quello delle biomasse rappresenta un settore in cui innovazione e ricerca consentono opportunita’ sempre maggiori per uno sviluppo sostenibile”.





