L’AQUILA – Il Tar Abruzzo rivoluziona la composizione del Consiglio comunale dell’Aquila: torna in aula Angelo Mancini, in un primo momento escluso dalla ripartizione dei seggi in seguito all’apparentamento delle sue liste con Massimo Cialente.

Ad apprenderlo è AbruzzoWeb da fonti legali, anche se, rintracciato telefonicamente, il diretto interessato è apparso prudente: “Dovrebbe essere così ma la sentenza uscirà domattina”, ha spiegato Mancini.

In attesa dell’ufficialità sono tutte da valutare le conseguenze politiche, anche perché a far posto al preside del liceo Classico del capoluogo sarà il suo pupillo, il giovane Fabio Cortelli, che fin qui si era distinto per una posizione estremamente critica verso la maggioranza, tanto da essere beccato dal sindaco in persona.

Mancini pure è stato un grande picconatore del primo cittadino rieletto, ora sarà da vedere se (ri)entrerà in Consiglio, terzo mandato, con il fioretto oppure usando la sciabola e smarcandosi dal centrosinistra nonostante il suo partito, l’Italia dei valori, abbia in Giunta un assessore, Lelio De Santis.

Da quanto appreso da questo giornale, i giudici amministrativi hanno anche decretato che i rapporti tra maggioranza e opposizione debbano essere di 19-13 e non 20-12 come stabilito dall’ufficio elettorale centrale.

Uscirà quindi anche un consigliere comunale del Partito democratico, l’ultimo degli eletti Tonino De Paolis, ed entrerà uno tra Enrico Verini, candidato sindaco in solitaria con Futuro e libertà per l’Italia, o David Filieri, primo dei non eletti della lista dell’Udeur che sosteneva la candidatura di Giorgio De Matteis.

Per stabilire con certezza chi sarà la new entry forse servirà un riconteggio dei voti.

Dai dati ufficiali toccherebbe all’Udeur, ma Verini sostiene che ci siano errori nei verbali di alcuni seggi, per cui quel posto spetterebbe a lui.

Un altro ricorso, quello sull’incompatibilità del consigliere dell’Udc Piero Di Piero, promosso da Alessandro Piccinini, non eletto che potrebbe entrare al suo posto, è stato discusso anche oggi, in questo caso davanti ai giudici ordinari.

Si prevedono tempi più lunghi per la sentenza, anche se le previsioni della “legge Barca”, che stabilisce la rimozione dell’incompatibilità entro i primi giorni di novembre, potrebbero intervenire a risolvere da sola la questione senza ulteriori passaggi in tribunale.