L’AQUILA – È spaccatura nel Pdl: se da un lato le dimissioni sembrano aver ricompattato il Pd che a gran voce chiede al sindaco, Massimo Cialente, di ritirare le dimissioni, nel partito azzurro è scontro aperto tra il vice coordinatore comunale del partito azzurro, Roberto Santangelo, e l’ex sindaco e consigliere comunale Enzo Lombardi, coordinatore cittadino Pdl.

A Santangelo non piace l’ipotesi di un “partito per L’Aquila”, o di giunte allargate alle opposizioni lanciata dall’ex senatore nel corso di una conferenza stampa (dove in realtà erano presenti tutte le anime della minoranza in Consiglio comunale, ndr).

Secondo il vice coordinatore la posizione di Lombardi non sarebbe stata concordata con gli altri organi e rappresentanti del partito.

LA NOTA COMPLETA DI ROBERTO SANTANGELO

La disponibilità ad una giunta comunale allargata alla minoranza, data in conferenza stampa dal sen. Lombardi e reiterata a mezzo stampa quest’oggi, merita un approfondimento e un’ampia discussione all’interno del Pdl.

Scelte di così importante impatto, fatte in solitario dal Senatore Lombardi,  hanno invece bisogno del coinvolgimento di tutto il partito affinché le decisioni che alla fine saranno prese possano essere le più condivise possibili, coinvolgendo il livello provinciale e regionale del Popolo della Libertà.

In riferimento al “partito dell’Aquila”, più volte menzionato dal Senatore negli ultimi mesi, sarebbe opportuno che lo stesso Lombardi chiarisse a cosa fa riferimento tale soggetto non potendo, per quello che ci riguarda, accettare una struttura altra dal Popolo della Libertà che si presenterà con il proprio simbolo alla prossima tornata elettorale, e cosa che appare evidentemente altro rispetto al PdL non può essere pianificato da chi in questo momento risulta essere il coordinatore comunale del partito per la contraddizione che non consente di ideare un’operazione civica in danno del partito che lo vede protagonista a livello comunale.