L’AQUILA – Giovanni Lolli sottosegretario con delega alla Ricostruzione del neonato governo Letta.
È quanto chiedono al neo presidente del Consiglio alcuni esponenti del Partito democratico, ricordando l’impegno di Lolli per L’Aquila nei suoi anni da parlamentare e sottolineando l’azzardo di accettare una candidatura al settimo posto che lo ha lasciato al momento fuori dal parlamento.
Lolli fu già sottosegretario con specifica delega allo Sport negli anni del governo Prodi.
LA LETTERA COMPLETA
Carissimo Enrico Letta,
all’indomani del prestigioso incarico ed in particolare dei momenti così drammatici che hanno caratterizzato l’agenda politica del Paese e la fragilità del nostro partito, palesatasi nella gestione di dinamiche così complesse e delicate, che lasciano, inevitabilmente, l’amaro in bocca, a tutto il popolo del centro sinistra, vorremmo rappresentarTi, alla vigilia di scelte e consultazioni importanti, la situazione del territorio abruzzese e della città dell’Aquila in particolare.
Come sai, L’Aquila è una di quelle città in cui il Pd è ancora, saldamente, il primo partito e che del Pd esprime un Sindaco, nella persona di Massimo Cialente.
Qui il Movimento 5 Stelle è ben lontano dai risultati raggiunti in altre realtà, nonostante, se di voto di “protesta” si è trattato, in pochi altri territori ci sarebbero ottime ragioni di protesta e di sfiducia come qui all’Aquila, dal momento che, come sai bene, a causa di politiche centrali spesso disattente e di scelte sbagliate fatte all’indomani del sisma dal Governo Berlusconi, questa è una città distrutta, in cui la ricostruzione stenta a partire, nonostante i quattro anni ormai trascorsi dal sisma, e in cui non si riesce ad avere neanche la certezza sui finanziamenti e sui fondi.
Tu stesso partecipasti il 20 novembre 2010, ad una delle manifestazioni più commoventi e determinate che la città ha saputo mettere in campo.
Il sisma non ha distrutto solo case e monumenti, ha messo in ginocchio l’economia di un intero territorio, impoverito nelle sue risorse e svilito nelle sue potenzialità di crescita e nelle sue stesse condizioni di sopravvivenza.
Se il Partito che, dalla data del sisma, è alla guida della città è riuscito a difendere i propri consensi e a restare saldamente ancorato ai propri risultati, è grazie all’azione e alle battaglie dei suoi esponenti, a cominciare dal Sindaco Cialente e dall’Assessore, e oggi Senatrice, Stefania Pezzopane, dagli Assessori Pietro Di Stefano e Alfredo Movoni, ma, in maniera determinate, anche e soprattutto del deputato Giovanni Lolli.
In questi anni difficili, per certi aspetti drammatici, in cui anche gli addetti ai lavori erano spesso preda di sconforto e oggetto di contestazione, la cittadinanza aquilana, usata spesso cinicamente come strumento di propaganda dall’allora premier Berlusconi, ha avuto un solo difensore a livello nazionale: Giovanni Lolli.
Dai banchi del Parlamento alle piazze, Lolli si è battuto come un leone, spesso in solitudine, per tutelare i diritti dei cittadini aquilani. Sua la proposta di legge per l’istituzione di una tassa di scopo, che sarebbe stata l’unica garanzia per la ricostruzione e che non passò per una manciata di voti (del centrodestra), sue le battaglie per ottenere che i tributi e i contributi non versati fossero restituiti in toto e in un’unica soluzione, cosa che avrebbe ulteriormente messo in ginocchio la già provatissima economia locale e che avrebbe pesato in maniera insostenibile su famiglie e lavoratori, sua la battaglia per l’ottenimento della zona franca, tanto per fare alcuni degli esempi più noti e più eclatanti.
Giovanni Lolli è stato, inoltre, in prima linea a difesa del lavoro, all’Aquila e in tutta la provincia, dove sono numerose le vertenze aperte e dove migliaia di lavoratori, con le loro famiglie, devono a lui la difesa del posto di lavoro.
Vorremmo ricordare, infine, il suo impegno per quanto riguarda la Ricostruzione, laddove una selva di ordinanze e di disposizioni, spesso in contraddizione tra loro, ha rischiato a più riprese di paralizzare definitivamente l’intero processo se non ci fossero stati il suo intervento e la sua mediazione con il Governo.
A oggi, caro Enrico, la situazione all’Aquila è tale che, se il Governo non identifica una figura specifica di Sottosegretario, con una delega ad hoc, e se questa figura istituzionale non ha competenze e cognizioni dirette del problema, soprattutto in ordine alle reali e esigenze finanziarie, che devono necessariamente essere tanto certe quanto immediate, alle criticità procedurali e ai vuoti normativi, la città non si ricostruirà mai più e finirà inevitabilmente per impoverirsi e per spopolarsi, regalando alla destra e al populismo, spesso facce di una stessa medaglia, quei risultati e quei consensi finora a fatica difesi dal Pd, con una responsabilità senza precedenti.
Per questa ragione, unitamente a tanti giovani, donne e uomini, siamo a pregarTi, come cittadini, come Consiglieri Provinciali, Comunali e come Segretatio comunale del PD, qualora come ci auguriamo tutti, si riuscisse ad arrivare alla formazione di una compagine governativa, pur con mille dubbi e notevoli perplessità, di voler prevedere un Sottosegretariato specifico per la Ricostruzione della Città dell’Aquila, in linea in continuità con quanto stabilito dal Governo tecnico, e di voler conferire questo incarico a Giovanni Lolli, nell’interesse di una città che vuole e deve sopravvivere e che, per questo, ha bisogno delle persone giuste nei posti giusti.
A conclusione Ti ricordiamo che Giovanni Lolli ha accettato, nonostante le manifestazioni di disappunto o di vero e proprio dissenso di cittadini e tesserati, una posizione al settimo posto nelle liste delle candidature Pd alla Camera, silenziando, per senso del dovere e rispetto istituzionale, tutte le voci di polemico dissenso per quella che è apparsa una scelta di difficile comprensione e di dubbio ritorno.
Un sacrificio che a, alla luce del risultato elettorale, acquista ulteriore valore, ma che diventerebbe davvero inaccettabile, agli occhi dei cittadini, se davvero questo dovesse comportare la sua uscita dalla scena politica nazionale, nella quale tutti, qui all’Aquila, abbiamo bisogno.
Dimostriamo di essere un Partito davvero vicino ai cittadini e lontano dalle logiche del potere, in grado di ascoltare la base e di rinnovarsi dall’interno. Dimostriamo di voler proseguire nella linea di solidarietà e concreta vicinanza che il Pd, solo Partito nazionale, ha dimostrato all’Aquila con iniziative e azioni di grande valore e importanza, una su tutte la generosa donazione attraverso la devoluzione dei fondi della Legge “Mancia”.
Ti ringraziamo per l’attenzione e confidiamo nell’attenzione che vorrai riservare, alle speranze ed alle aspettative di una città che vuole vivere.
Stefano Albano Segretario Comunale PD
Pierpaolo Pietrucci Consigliere Provinciale
Fabrizio D’Alessandro Consigliere Provinciale
Maurizio Capri Consigliere Comunale
Stefano Palumbo Consigliere Comunale
Tiziano Pesce Segretario Giovani Democratici
Mario Schettino Vice Segretario Giovani Democratici



