L’AQUILA – “Sono allo stremo, a questo punto pretendo un incontro con i rappresentanti delle istituzioni a cominciare dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi”.

Non molla il disoccupato aquilano di 34 anni che nei giorni scorsi aveva lanciato il suo grido disperato attraverso AbruzzoWeb.

Senza lavoro da prima di Natale e con pochi soldi per la disoccupazione che non gli consentono di andare avanti in modo dignitoso, l’operaio, che ha lavorato come operaio nei cantieri della ricostruzione post-sisma aquilana “con due ditte di fuori regione”, aveva lamentato, tra l’altro, l’assenza di lavoro per molti lavoratori come lui del capoluogo d’Abruzzo.

“In quelle ditte ero l’unico operaio dell’Aquila e che di colpo diventava ‘straniero’ a ora di pranzo, sovrastato dal dialetto non della mia città. Ormai esco tutti i giorni per cercare un lavoro che non trovo. In quello che tutti chiamano il cantiere più grande d’Europa”.

“Da tempo cerco anche un confronto con le istituzioni cittadine – aveva quindi dichiarato l’operaio – vorrei parlare con il sindaco Biondi, ma non sono mai riuscito a farmi dare un appuntamento”.

Dal Comune dell’Aquila hanno però fatto sapere di essere a conoscenza della problematica del 34 enne.

“Parlo a tutti i disoccupati aquilani che come me se la passano male – conclude il giovane – dobbiamo unire le forze e far sentire la nostra voce”. (r.s.)