L’AQUILA – Un grande successo, nonostante le previsioni meteo non fossero clementi. Il jazz ha riscaldato nuovamente L’Aquila, vie e piazze del centro storico, consentendo come al solito di fruire dei luoghi recuperati e di riscoprire alcuni nuovi scorci.
In ogni caso qualsiasi angolo in cui si è fatta musica ha regalato emozioni intensissime. Si è partiti dall’altra sera con il concerto di Ornella Vanoni e il cerchio si è chiuso idealmente 24 ore dopo con l’esibizione di Fabio Concato. In mezzo una serie sterminata di eventi: tra tutti il concerto di Emanuela Di Benedetto dinanzi alla Casa dello Studente, davanti a tantissima gente, e quello di Paolo Fresu, anima e direttore della maratona, in una basilica di Collemaggio stracolma. Dal prossimo anno il festival passerà in capo al Comune, con una direzione artistica che varierà di edizione in edizione. Con il prezioso sostegno di Siae, che ha assicurato il suo contributo stabile.
Il festival, alla quinta edizione, è ormai una tappa fissa e consolidata dell’estate aquilana, un appuntamento di qualità che ha saputo ritagliarsi uno spazio di primo piano anche nel panorama nazionale. Un segnale concreto della rinascita sociale e culturale dell’Aquila.



