L’AQUILA – Polemiche all’Aquila per un evento di CasaPound a Palazzo Fibbioni, attuale sede del Municipio, e per le dichiarazioni del consigliere comunale Daniele D’Angelo, che sul suo profilo Facebook ha dichiarato che “il fascismo è uno stile di vita”.

La miccia è partita per la presentazione a Palazzo Fibbioni del fumetto su Sergio Ramelli, militante del Fronte della gioventù ucciso nel1975 da militanti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia Operaia. 

“L’Aquila è una città democratica – il pensiero della senatrice del Partito democratico Stefania Pezzoopane – dove si celebrano i 9 martiri aquilani, Onna e Filetto e le altre stragi del fascismo e del nazismo. io sono pronta ad ogni iniziativa, contro questa isterica invasione fascistoide. e spero che tutti a sinistra capiscano la posta in gioco. dobbiamo, senza se e senza ma, indignarci e pretendere dall’amministrazione comunale ogni distanza da apologie fasciste”. 

Il Partito comunista italiano (Pci), sezione Impastato, ha chiesto le dimissioni del consigliere per dichiarazioni ritenute “apologetiche del fascismo”, mostrando, inoltre, “disapprovazione per la concessione degli spazi istituzionali di Palazzo Fibbioni per un evento di Casapound”.

“Un segnale pericoloso e negativo – scrive in una nota il segretario del Pci Andrea Petrelli – per chi ha a cuore la democrazia,  situazioni come queste innescano un meccanismo, lo stesso che il sindaco Pierluigi Biondi doveva rompere, ma che in realtà sta dimostrando di peggiorare, di avallo ai movimenti neofascisti che va assolutamente contrastato”.

“La gravità degli eventi, volutamente passati in sordina e scoperti per caso dai membri del partito fa capire che il sindaco rimane un simpatizzante di Casapaound (cui era iscritto fino all’anno scorso, ndr), lascia intendere, quindi, che la sua coalizione di moderata ha soltanto la faccia – prosegue –  Il pci vigilerà affinché le istituzioni non chiudano un occhio su un’inquietante tendenza antidemocratica cittadina e nazionale. Pur nel rispetto della libertà di espressione, ciò che condanniamo è che un evento sponsorizzato da un movimento espressamente d’ispirazione fascista venga ospitato in una sede di proprietà del comune, lo stesso comune che poi ricorda con manifestazioni le vittime del nazi-fascismo”.

“Su Facebook il consigliere comunale Daniele d’Angelo, proveniente dalla lista del sindaco Biondi, definisce il fascismo ‘uno stile di vita’. Ci chiediamo: come si può – chiedono dal Pci – giurare fedeltà alla costituzione e definire la dittatura uno stile di vita? le leggi razziali si possono definire uno stile di vita? La soppressione delle libertà individuali è uno stile di vita?”.

“Noi non auguriamo a nessun cittadino una vita del genere e riteniamo che il neosindaco Biondi, nel rispetto dei valori costituzionali e democratici della res publica locale e nazionale, debba dissociarsi dalle dichiarazioni del suo consigliere e chiederne le dimissioni – aggiunge il segretario Petrelli – Se questo non dovesse accadere, sarebbe fin troppo chiaro che siamo governati da una amministrazione anticostituzionale. E’ ora di buttare la maschera. L’apologia del fascismo è un reato. Il sindaco non può rendersene complice”.

“Pertanto – conclude – il partito comunista italiano ritiene che questi episodi non abbiano seguito e non passino inosservati perché considerati normali. Questo circuito di legittimazione di eventi e dichiarazioni inneggianti ad uno dei più bassi momenti della storia, che ha visto la violazione dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino, va spezzato. Questo è il meccanismo che bisogna spezzare”.