L’AQUILA – Sostenere la candidatura alle primarie di Matteo Renzi, allargare la base del Partito democratico dell’Aquila ai giovani e a pezzi di società civile e aprire non una guerra ma una ‘dialettica’ con lo storico gruppo dirigente ex Pci, Pds e Ds, in particolare la “Triade” Massimo Cialente–Giovanni Lolli–Stefania Pezzopane.
Il fatto che nessuno sia “contro” viene ribadito a ogni pie’ sospinto, ma è abbastanza evidente che nasce con questa doppia missione, sostegno nazionale e sfida a livello locale, il comitato promotore nel capoluogo per la scalata lanciata dal sindaco di Firenze alla leadership del centrosinistra.
Oggi la presentazione del nuovo gruppo in un incontro con la stampa, alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’assemblea provinciale del Pd, Americo Di Benedetto, del coordinatore comunale aquilano, Francesco Iritale, e del neo coordinatore del comitato renziano, Gianluca Cervale.
Inevitabile partire dal mancato di Renzi all’Aquila nella sua giornata abruzzese dello scorso 1° ottobre. È stato a Chieti, Pescara e Teramo, ma nell’Aquilano ha scelto Sulmona.
“Non ha snobbato L’Aquila – assicura Iritale – Ci hanno chiamato venerdì per venire lunedì alle 14, l’avremmo potuta fare lo stesso organizzando in fretta e furia ma rischiava di esserci poca gente, vista anche la forte base bersaniana che c’è qui”.
“Mi auguro di poterlo incontrare la prossima settimana – svela Di Benedetto – ma il punto è che all’Aquila non può semplicemente ‘passarci’, ma deve venire e fare un’iniziativa come si deve. Per la città, in esclusiva”.
“Ci hanno promesso che Renzi verrà di sicuro prima del 25 novembre – rincara Iritale – In realtà anche noi abbiamo chiesto più giorni di tempo per organizzare bene la cosa”.
Quanto alle ripercussioni locali, Iritale ricorda che “Renzi si candida per le primarie nazionali per il premier, non per diventare nuovo segretario del Pd. È un movimento che sta nascendo in tutta Italia – aggiunge – ed è naturale che i giovani si schierino da quella parte, ma non ci sono guerre. C’è una dialettica tra un nuovo gruppo dirigente e quello consolidato, una cosa normale”.
Questo sta a significare che se per esempio la Pezzopane diventerà parlamentare il Pd chiederà di inserire un giovane al suo posto come assessore? “Magari! Se così fosse sarebbe un bel segnale, se e quando sarà il momento perché no”, spera Iritale.
“Il comitato – chiarisce Di Benedetto – nasce per creare un’alternativa dentro e fuori il Pd, democraticamente certificata, perché non si lavora mai contro. È chiaro che si sta cercando di fare un discorso per rafforzare il partito, con una maggiore effervescenza e vitalità che possa riportare interesse per la politica a persone oggi lontane, non esclusivamente i giovani perché il rinnovamento passa per la mentalità. Dal mio punto di vista, una scelta coraggiosa”.
Cervale pure conferma che con questa nascita “proponiamo di allargare il Pd e iniziare un percorso che porti ad avvicinare pezzi di società civile al partito. Pensiamo che Renzi sia un’occasione per fare questo, allargare – afferma – Non facciamo partire il comitato contro qualcuno, ma per fare qualcosa, la logica è ‘per’”.
A livello organizzativo aggiunge che “siamo partiti con dieci persone, il minimo, ma stiamo già cominciando a raccogliere adesioni e andremo avanti in questo senso”. Da poche ore in tal senso è stato creato anche il gruppo su Facebook “L’Aquila per Matteo Renzi”.
Ma le primarie si faranno davvero o sarà una corsa a briglia sciolta? “Adesso siamo concentrati sulle regole, che sono sgangherate, se si cambiano le regole delle primarie sarà difficile starci dentro – conclude Di Benedetto – Sabato ci sarà l’assemblea nazionale, speriamo che i cittadini saranno messi in condizione di partecipare”.






