L’AQUILA – “Dolcetto o scherzetto?”, ma ieri sera non è stato un Halloween dolce, bensì un sexy Halloween.
Una folla di giovanissimi si è preparata ad affollare il centro dell’Aquila per la festa più spaventosa dell’anno, ricorrenza che non è di origini italiane ma che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede nel nostro Paese, con le sue zucche, scheletri e fantasmi, soprattutto tra i più piccini che ormai la sentono familiare e l’aspettano con impazienza.
Infatti, come spesso accade, i più coinvolti, nelle nuove tradizioni, sono i più giovani e per questo il centro del capoluogo era invaso da giovanissimi, che complice probabilmente il ponte di Ognissanti si sono riversati tra le strade in sexy mise spettrali.
Rispetto agli scorsi anni non si sono mascherati in molti, confermando la tendenza tra i ragazzi italiani a intendere Halloween più come un momento per far festa che non come una vera tradizione goliardica.
Nella notte delle streghe, degli zombie e dei fantasmi, gli aquilani hanno puntato sul trucco del viso, con matita nera, cerone, rossetto rosso fuoco, disegnandosi ragnatele sulle guance e ai lati degli occhi, e prediligendo invece dei travestimenti, un po’ troppo legati all’italianissimo Carnevale, vestiti normali, anzi minidress super sexy per le ragazze, perché nella notte di Halloween ci si può abbandonare a qualche trasgressione.
In questa tendenza al non travestirsi o al mettere un solo particolare buffo, cerchietti con le corna, codine da diavoletti, parrucche colorate o semplicemente una maschera, si legge anche il fatto che Halloween è una tradizione giovane e che in Italia sta trovando la sua chiave di lettura personale: sensualità e divertimento.
I locali del centro si sono addobbati con ghirlande di zucche, fantasmi e scheletri, non potevano mancare le zucche scavate illuminate da candele, come all’ingresso dello Zenzero, in via Garibaldi, per creare quell’atmosfera da oltretomba che la festa “made in Usa” pretende.
Un grande successo anche per la nuova Caffetteria centrale che ha riaperto da poco nella stradina accanto a piazza Regina Margherita, nuovo polo della movida aquilana che continua ad arricchirsi di nuovi locali, in barba al sovraffollamento di giovani nella fine settimana.
Anche al Nero Cafe la festa è continuata fino a tarda notte, i ragazzi aquilani si sono goduti il centro, che qualcosa di spettrale purtroppo lo possiede a prescindere da Halloween, location perfetta per la festa delle streghe.
Molti halloween parties anche nei locali della periferia della città, la più gettonata è stata la serata dell’Harry’s, presso la pizzeria Nonna Cristina, dove si poteva cenare e poi prendere parte all’evento. Anche lì l’eleganza ha avuto la meglio sui travestimenti.
Le forze dell’ordine hanno riscontrato all’Aquila, ma anche nel resto dell’Abruzzo un clima tranquillo, una nottata calma, non ci sono stati fenomeni di vandalismo o risse: una serata piacevole, quindi, e per fortuna senza danni e baruffe.
L’HALLOWEEN DEI BAMBINI TRA C.A.S.E. E MAP
Anche nel progetto C.a.s.e. e nei Map la famigerata notte delle streghe e degli scheletri è appena passata e i bambini residenti hanno belle borse colme di dolcetti di ogni natura, conquistati duramente di campanello in campanello.
L’Halloween aquilano dei più piccini è stato il tradizionale giro di rastrellamento di dolcetti.
Nelle nuove realtà abitative si vive la festa dei dolcetti e degli scherzetti con le maschere, il trucco di tutto punto, i sacchetti per la raccolta delle caramelle e le comitive di amichetti che vanno di porta in porta.
Ormai gli abitanti delle casette sanno che devono rifornirsi di dolciumi altrimenti i piccoli in maschera si vendicano sporcando le porte con schiuma, facendo gavettoni d’acqua, riempiendo tutto di stelle filanti e carta igienica.
L’Aquila dei nuovi quartieri sta lentamente abituandosi alla festa, il clima protetto dei piastroni, con i giardinetti al centro che li uniscono tra loro, fa sì che i genitori lascino i bambini liberi di fare il loro giretto in cerca di caramelle e cioccolato.
Ogni famiglia sapeva che sarebbero andati a suonare tanti bambini e ragazzi e se l’anno scorso si sono fatti trovare impreparati, per molti era il primo novembre che si passava nei nuovi alloggi, quest’anno si sono presi un appunto e hanno rifornito la dispensa di merendine, caramelle e regalini.
E quando è cominciato il via vai di streghette, zombie, diavoletti, scheletri e mostri, tutti si sono ben guardati dal negare l’ambito premio, pena una serie crudele e infinita di ripicche, come l’anno passato.
Al progetto C.a.s.e. di Sant’Antonio la vendetta per chi non ha aperto o non ha fornito sufficienti dolciumi è stato riempire le cassette delle lettere di schiuma appiccicosa.
La nuova realtà abitativa dell’Aquila sta cambiando le abitudini e le tradizioni anche delle nonne e dei nonni che per l’occasione hanno fatto biscotti e torte, aprendo nuove strade culturali, nel caso di Halloween, strade dolci e divertenti.
Fino al prossimo 31 ottobre non resterà che mangiarsi le leccornie conquistate, sperando di scongiurare i mal di pancia.






