L’AQUILA – Faida familiare e contenzioso in corso nell’impero della sanità privata aquilana di Villa Letizia, che comprende l’omonima casa di cura privata e la residenza sanitaria assistenziale (Rsa) di Villa Dorotea.

Fondata nel 1994, la clinica ha oltre 130 posti letto e strutture attrezzate nelle aree chirurgica, medica, riabilitativa e dell’emergenza. La Rsa è nata nel 2005 e ha 60 posti in regime di ricovero convenzionato e privato.

Il gruppo impiega 105 dipendenti complessivi che quasi raddoppiano contando anche l’indotto, amministratore è l’imprenditore del capoluogo Enrico Vittorini che, però, al momento è decaduto.

Secondo appreso da AbruzzoWeb, infatti, con un fulmine a ciel sereno le sorelle di quest’ultimo, Letizia e Loretta, che sono soci fondatori dal 1994, tanto quanto il fratello Claudio e il padre Giuseppe, hanno inoltrato un’istanza di rideterminazione del quadro quotistico della Presidio ospedaliero Villa Letizia Srl.

Della vicenda si sta occupando il tribunale di Roma, che ha nominato un custode delle quote con pieni poteri, Giuseppe Russo.

Quest’ultimo, a sua volta, ha scelto un nuovo amministratore pro tempore, Maurizio De Filippo, mossa che ha comportato appunto la decadenza di Enrico Vittorini, parte in causa nel contenzioso, come forma di garanzia in attesa del giudizio.

L’assetto dell’organigramma non sarebbe invece variato nelle altre cariche.

Nel frattempo nelle due strutture l’attività sanitaria prosegue: sempre da quanto si apprende, non sarebbero infatti a rischio i posti di lavoro e il dissidio al vertice non dovrebbe comportare sorprese negative.

Nel frattempo Enrico Vittorini sta diversificando la sua attività, lavorando nella ricostruzione post-sisma dell’Aquila come costruttore: trattative sarebbero in corso per l’acquisizione di commesse nella ricostruzione della ditta Fiordigigli Costruzioni. (red)