L’AQUILA – Secondo appuntamento questa sera in tv con “L’Aquila Grandi Speranze”. La fiction Rai, diretta da Marco Risi, è ambientata un anno e mezzo dopo il tragico sisma del 2009 che distrusse il capoluogo abruzzese e ha come protagonisti Donatella Finocchiaro, Giorgio Tirabassi, Giorgio Marchesi, Luca Barbareschi e Valentina Lodovini.

Nell’episodio di questa sera Davide scopre un malvivente francese, Laurent, nascosto nella sua vecchia casa che lo obbliga ad aiutarlo. Silvia nel frattempo, decisa a continuare anche da sola la ricerca di sua figlia, incontra alcune persone che la notte del terremoto potrebbero aver visto Costanza allontanarsi. 

Gianni conosce invece un politico romano che sembra sensibile alla ricostruzione della città, ma di cui presto inizierà a dubitare.

La prima puntata di L’Aquila Grandi speranze, andata in onda martedì scorso, ha totalizzato 3 milioni di spettatori, vincendo la sfida della prima serata, ma agli aquilani la serie tv non è piaciuta e non sono mancate le feroci critiche sul web.

Se a disturbare alcuni è stato l’accento con cui parlano gli attori o il fatto che i ragazzini circolino in bicicletta tra le vie piene di calcinacci e impalcature, a provocare le reazioni più accese è stato il modo in cui sono stati rappresentati i giovani protagonisti: la contrapposizione tra due bande rivali, che si sfidano a colpi di fumogeni e bastonate tra i palazzi inagibili non è proprio andata giù.
 
L’elemento di finzione che ha irritato di più è la ‘punizione’ che la banda rivale infligge al gruppo dei protagonisti: fare sciacallaggio negli edifici abbandonati. E non basta razionalizzare e analizzare che si tratta di una fiction e non di un documentario per placare la rabbia di chi, con lo sciacallaggio veramente avvenuto, ha dovuto fare i conti.