L’AQUILA – Non è ancora ufficiale la data della messa in onda della fiction Rai L’Aquila, grandi speranze, ma la conclusione delle riprese a luglio dello scorso anno e la grande attenzione a livello nazionale lascerebbero presagire che avverrà nei primi mesi del 2018, come riporta anche Tvserial.it.
La miniserie in 6 puntate, diretta da Marco Risi, è stata girata proprio nel capoluogo abruzzese e affronta la dura quotidianità del post-sisma 2009, mettendo a confronto due diverse generazioni, alle prese con problemi e criticità differenti, ma accomunati da uno stesso filo rosso: una città che non c’è più e la vita che, in ogni modo, deve andare avanti.
La fiction prende il via a 2 anni dal terremoto che ha distrutto la città dell’Aquila: un gruppo di giovani decide di ripartire dal principio, riappropriandosi di una parte del centro storico; tutto ha inizio dalla zona rossa, fino a quel momento inaccessibile.
Si riparte da dove tutto sembrava essere finito, dal centro distrutto il 6 aprile 2009. Alla vitalità e la forza dei ragazzi, che faranno della zona rossa il loro presente da ricostruire pian piano, si affianca il pessimismo degli adulti, quelli che il centro vogliono tenerlo legato a un ricordo del passato.
Tra i grandi nomi attori presenti nel cast: Giorgio Tirabassi, Luca Barbareschi, Donatella Finocchiaro, Enrico Ianniello, Valentina Lodovini, Francesca Inaudi e Carlotta Natoli; ma i veri protagonisti sono stati i giovani aquilani, fortemente voluti dal regista e dalla produzione Rai.
Tra loro ci sono anche Greta Bontempo, Gabriele Panella, Diego Leone e Alessio Gallucci, giovani attori professionisti contattati tramite le scuole di teatro.
Le riprese della fiction, iniziate a Roma in una scuola per registrare alcune scene tra i banchi di scuola e all’Opera don Guanella, dove lavora lo psichiatra (Giorgio Marchesi) che qualche settimana prima aveva incontrato l’allora sindaco aquilano, Massimo Cialente, a Palazzo Fibboni, sono state girate nel capoluogo abruzzese.
Molte scene, poi, hanno avuto come sfondo Palazzo Centi, che per l’occasione è stato trasformato nel palazzo della Prefettura crollato.






