L’AQUILA – Dopo i numerosi atti di vandalismo in molti quartieri del progetto C.a.s.e dell’Aquila, arrivano le prime telecamere di sorveglianza nei garage di una delle piastre degli alloggi sisimici del quartiere di Sant’Antonio. E gli aquilani se le pagano da soli.
Una novità assoluta, quella dell’installazione di dispositivi di videosorveglianza nelle new town sempre più prese di mira da teppisti e ladri: a farne richiesta al Comune un privato cittadino, preoccupato per i numerosi furti e atti vandalici notturni ai danni delle auto di molti inquilini.
“Dopo aver effettuato una preventiva verifica sulla fattibilità, il mio settore si è rivolto all’Avvocatura dello Stato, ottenendo parere favorevole – afferma ad AbruzzoWeb l’assessore comunale alle Opere pubbliche Alfredo Moroni – L’Avvocatura ha rilevato che la tutela personale, nel rispetto delle norme, prevale sulla questione della riservatezza”.
L’Avvocatura ha stabilito, tuttavia, una serie di criteri da rispettare, spiega l’assessore, “come l’apposizione di cartelli che avvisano della presenza delle telecamere, l’installazione solo nelle zone prese in considerazione come il vano garage e qualche zona limitrofa e la non interferenza con altri servizi pubblici e privati”.
Il Comune non sborserà un euro. “L’installazione delle telecamere non sarà a carico dell’amministrazione ma dei richiedenti – conclude Moroni – Che potranno farlo, ma nel pieno rispetto delle norme”.
Sono ormai all’ordine del giorno gli atti di vandalismo e i furti ai danni delle automobili in sosta nei garage degli alloggi antisismici: i cittadini sono sempre più allarmati e chiedono a gran voce dei sistemi di sorveglianza adeguati.
A ottobre 2013, infatti, sono state prese di mire alcune auto al progetto C.a.s.e. di Sant’Elia 2: prese a calci le portiere e divelti gli specchietti retrovisori e i tergicristalli.
Un mese dopo è toccato agli inquilini degli alloggi antisismici di Sassa che al mattino hanno trovato le proprie vetture con i vetri frantumati e depredate di vari oggetti.
Lo scorso dicembre, inoltre, un rogo di origine dolosa ha distrutto l’auto di una donna residente negli alloggi antisismici di Gignano che già in passato aveva subito danneggiamenti alla propria autovettura.





