L’AQUILA – I furti al cimitero monumentale aquilano non sembrano subire flessioni nemmeno dopo che i carabinieri, su segnalazione di un cittadino, hanno fatto un blitz qualche settimana fa.
Infatti una famiglia, esasperata dopo le numerose incursioni nella propria cappella al cimitero, ha posto sul cancello una scritta con la seguente dicitura: “Hanno rubato tutto, sono rimasti solo i nostri cari!!!”. Un gesto clamoroso a pochi giorni dalla data della commemorazione dei defunti ovvero il 2 novembre.
I colpi ai cimiteri, in città ce ne sono diversi disseminati nelle frazioni, sono diventati quasi giornalieri anche perchè non è facile controllare un’area tanto vasta da parte di Asm che li gestisce: si va dai furti dalle lapidi in marmo, una delle quali è stata poi ritrovata apposta su un’altra tomba, fino a quelli dei portafiori o discendenti di rame oltre, per l’appunto, alle incursioni nelle cappelle.
Nei mesi scorsi ci sono stati dei furti che sembrerebbero essere stati pianificati da una banda che si era confudsa con gli operai addetti alla sistemazione dei loculi. Per cui essi hanno agito indisturbati.
A questi si aggiungono gli atti vandalici per i quali, finora, non sono stati trovati colpevoli ma la popolazione, anche sui social, ribadisce che comunque i controlli non sono sufficienti e che sovente i ladri e i tepppisti agiscono di notte.




