L’AQUILA – Non si parlano da tre anni e nemmeno in precedenza i rapporti non è che fossero idilliaci, soprattutto quando uno ebbe la meglio sull’altro per la sfida al candidato sindaco del centrodestra Maurizio Leopardi alle elezioni 2007: oggi Massimo Cialente e Vittorio Festuccia tornano a confrontarsi.

Il primario di Medicina generale del San Salvatore dell’Aquila, come già annunciato da Abruzzo Web a dicembre, questa mattina ha ufficializzato la sua candidatura alle primarie di centrosinistra e, nonostante l’aria paciosa e la commozione che ha contrassegnato alcuni momenti della conferenza stampa di presentazione, qualche sassolino dalla scarpa se l’è tolto, tanto nei confronti del sindaco uscente quanto degli alleati.

Festuccia nella sua corsa sarà sostenuto da Sinistra ecologia e libertà, altro partito che non è mai stato tenero nei confronti dell’amministrazione uscente e che non ha avuto esitazioni ad abbandonare la Giunta, con l’ex assessore Giustino Masciocco, e a mantenere un atteggiamento critico.

L’ufficializzazione della candidatura è avvenuta in un’affolata sala del Grand hotel e del Parco alla Villa comunale, nel corso di un incontro a cui eran presenti molti esponenti e simpatizzanti di Sel e comunque da sempre vicini all’area della sinistra aquilana.

“Dopo il 6 aprile 2009 la storia di questa città è cambiata – ha detto l’ex capogruppo Ds – Se non ci fosse mai stato quell’evento tragico avrei continuato a fare il medico. Oggi mi sento di dover dare una mano alla città”.

“Il momento è tragico – ha spiegato Gianfranco Giustizieri, esponente di Sel nell’introdurre la candidatura di Festucia – c’è tutto da ricostruire e per questo è necessario avviare un percorso leale ma nel quale ognuno deve mantenere le proprie idee e la propria identità per la ricostruzione di una città intera”.

Grazie all’ex collega di partito all’opposizione della precedente consigliatura Giustino Masciocco ha dichiarato “di aver ritrovato l’entusiasmo e la convinzione per tornare a fare politica. Quando abbandonai la Giunta Cialente non pensavo che avrei più avuto a che fare con questo mondo. Con Vittorio, che rappresenta la voglia di cambiamento di questa città, ho lavorato cinque anni e da lui non ho mai avuto alcun veto. In questa città ci sono troppi ‘io’ e pochi ‘noi’. Il centrosinistra deve ritrovare la capacità di ritrovarsi e riunirsi, per questo spero che Prc e Idv partecipino alle primarie”.

“La città vuole ripartire attraverso un percorso partecipato e le primarie rappresentano questa opportunità di coinvolgimento della comunità- ha aggiunto Betty Leone, responsabile nazionale di lavoro di Sel – Festuccia è il candidato della città, non solo di Sel”.

IL PROGRAMMA : FINE COMMISSARIAMENTI, TURISMO, CULTURA, UNIVERSITA’

Con le elezioni primarie ancora da svolgersi è forse ancora prematuro di parlare di programmi elettorali, ma il candidato del partito di Vendola ha illustrato quelle che potranno essere almeno delle linee guida della sua eventuale azione politica.

“Innanzitutto le decisioni sulla ricostruzione devono essere assunte dalle Amministrazioni locali, con la fine dei regimi commissariali. Dopo il terremoto il territorio della città è stato modificato a seguito della costruzione di new town e Map. Occorre uno strumento urbanistico che escluda un ulteriore consumo di territorio ma che consenta di ridisegnare il futuro del capoluogo.

Sul centro storico Festuccia ha lanciato le prime bordate all’Amministrazione Cialente: “Il centro dopo tre anni è completamente puntellato, e in alcuni casi forse sono stati spesi dei soldi inutilmente. Non faccio polemiche ma qualche giorno fa un esponente del Pd si è dimesso (Giulio Petrilli, ndr) proprio chiedendo lumi sulla questione dei puntellamenti. Nel centro non bisogna prevedere solo la ripresa delle attività commerciali, ma ancor di più, la residenzialità dei cittadini”.

“A prescindere dagli esiti della zona franca, redime de minimis e altre questioni il lavoro dovrà essere una priorità per la prossima Amministrazione, che dovrà puntare su peculiarità e vocazioni specifiche come, ad esempio, un turismo che sia eco-sostenibile”.

Un momento di commozione ha segnato il passaggio sull’università dell’Aquila, che per Festuccia  deve essere uno dei perni della rinascita della città: “L’Ateneo ha resistito al terremoto, gli studenti non sono fuggiti come qualcuno pensava o, forse, sperava. L’obiettivo è dare ancora maggior prestigio a questa Istituzione che è da sempre stato un vanto della città, così come lo sono state le Istituzioni culturali, che andranno sostenute e valorizzate”.

IL RAPPORTO CON CIALENTE: “NON CI SENTIAMO DA TRE ANNI”
 
Il 26 febbraio (la data delle primarie verrà ufficializzata lunedì nel tavolo del centrosinistra) Festuccia sfiderà Cialente che nel 2007 gli fu preferito nella contesa all’aspirante sindaco del centrodestra Leopardi. “Non ho perso le primarie – reclama con orgoglio il competitor di Sel – Cialente fu più bravo di me ad essere individuato per le elezioni di centrosinistra, e fu preferito a me e Betty Leone. Il giorno dopo mi dimisi da capogruppo dei Ds in Consiglio comunale e da consigliere provinciale. La mattina in cui avrei annunciato le dimissioni qualcuno, non di area di Ds, un personaggio squallido, provò a convincermi a tornare sui miei passi in cambio di un assessorato”.

Dal post sisma i rapporti non sono migliorati: solo in tre occasioni si sono sentiti.

“La prima volta quando Cialente intervenne a difesa dell’ospedale, le cui prerogative e specificità erano messe a rischio dall’ex assessore regionale Lanfranco Venturoni che intendeva favorire il nosocomio teramano. In quell’occasione alzò la voce e gli feci i miei complimenti. Congratulazioni che non potetti ripetere quando partecipò ad una puntata di ‘Porta a Porta’, quando per l’intera trasmissione fu accusato dall’ex premier Berlusconi di inefficienza e, persino, della sua appartenenza al Pci”.

“Io mi sarei aspettato dal mio sindaco che si alzasse di fronte a tanti insulti. Invece rimase lì: per questo gli scrissi un sms durissimo. La terza volta che ci siamo sentiti fu in un dibattito televisivo, mai andato in onda, in cui mi disse che conservava ancora quel messaggino. Io gli dissi ‘Conservalo’”.

Festuccia, che comunque in caso di sconfitta alle primarie ha spiegato che lavorerà per il bene della coalizione (e quindi non boicotterà l’elezione a sindaco di Cialente), ha accusato il sindaco uscente “di essersi isolato su una torre, senza mai esservi sceso  per ascoltare la città. Mi aspetto con lui un confronto leale ma al tempo stesso aspro. E mi auguro con altri candidati”.

L’APPELLO A PRC E IDV: “PARTECIPATE ALLE PRIMARIE”

L’Idv ha da tempo ufficializzato la candidatura di Angelo Mancini che concorrerà per la poltrona di sindaco direttamente al primo turno di elezioni, bypassando le primarie, mentre Prc ancora non scioglie il nodo.

“Mi auguro che ci ripensino – spiega Festuccia – e partecipino alle primarie o con propri candidati o con noi, visto che la nostra proposta penso possa essere condivisa dagli altri. Anche dai comitati mi aspetto che arrivi una condivisione del nostro progetto, o che comunque ci sia un’attenzione alla competizione delle primarie”.

Ciò che per la coalizione è fondamentale “è recuperare l’unità, mettere da parte le questioni e gli interessi personali che fanno sì che un partito sia in Giunta e, al tempo stesso, corra per le elezioni contro il candidato che sostiene”.

Qualche giorno fa Cialente ha detto che ci sono più candidati sindaci che chiese riparate: “Innanzitutto Cialente dovrebbe chiedersi perché ci sono delle chiese che ancora non sono riparate. Poi mi chiedo: qual è il problema? Non deve avere paura di due, tre o anche dieci candidature. In questo modo la città sceglierà il candidato migliore”.