L’AQUILA – Visita lampo all’Aquila per il senatore del Partito democratico Franco Marini, originario di San Pio delle Camere (L’Aquila).

L’ex sindacalista e presidente del Senato ha approfittato ieri della festività di Ognissanti per raggiungere la parte più nuova del cimitero monumentale, quella di fronte allo stadio di Acquasanta, e fermarsi per un saluto davanti alla lapide di padre Gabriele Marini, suo zio, scomparso nel 2008 all’età di 89 anni.

Una figura a cui era molto legato, quella del frate francescano, tanto che nel 2007, in piena crisi politica dopo le dimissioni da premier di Romano Prodi, il nipote, che aveva ricevuto da Giorgio Napolitano un “mandato esplorativo” per verificare l’ipotesi di formare una nuova maggioranza per non concludere in anticipo la legislatura, decise di trascorrere un pranzo domenicale di “break” raggiungendolo nel convento di San Giuliano, dove viveva.

Lì padre Gabriele aveva portato avanti numerosi studi, tra cui la riclassificazione dell’erbario ottocentesco “Enrico Signorini”, di oltre 1.200 cartelle, e pubblicazioni sui fossili del periodo Quaternario tra cui il “Mammuth” esposto al Forte spagnolo.

Sempre nel 2007, in estate, grazie all’intervento di una donna, assieme ad altri due frati padre Gabriele sfuggì per un soffio al grande incendio della pineta di San Giuliano. (alb.or.)