L’AQUILA – Un’occupazione simbolica del teatro San’Agostino per richiamare l’attenzione sullo stato di abbandono in cui versa non solo questa, ma tutte le sedi delle istituzioni culturali dal terremoto di due anni fa.
A metterla in atto, questa mattina, è stato l’assessore comunale Marco Fanfani, in coincidenza con il tavolo di coordinamento sulla ricostruzione in corso di svolgimento all’Aquila alla presenza del sottosegretario Gianni Letta.
“Il gesto di oggi – ha spiegato l’assessore direttamente all’interno della sala del teatro puntellata – concordato insieme all’assessore Stefania Pezzopane, è rivolto al governo, perché si renda conto dello stato in cui si trova questa struttura. Non ci sono fondi né per questo teatro né per svolgere le attività altrove”.
I fondi Arcus, creati mediante l’accantonamento di una quota del 3 per cento su tutti gli stanziamenti e i finanziamenti per le opere pubbliche, stanziati dall’ex ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi proprio per le attività culturali aquilane, non sono mai arrivati.
“L’appello che facciamo alle istituzioni – ha aggiunto – è di accogliere la nostra proposta sui fondi Arcus, che non incide assolutamente sui bilanci”.
Le istituzioni culturali vanno salvate, ha ribadito l’assessore, anche perché attorno a queste “ruotano circa mille posti di lavoro, senza contare tutte le attività correlate, dai grafici ai service, agli alberghi e ristoranti”.
Il teatro Sant’Agostino, adiacente al palazzo della Prefettura, crollato con il sisma, è di proprietà della Curia ed è stato gestito dall’Atam (Associazione teatrale abruzzese e molisana) presieduta proprio da Fanfani, e fino al 6 aprile 2009 è stato un luogo a disposizione di tutte le associazioni culturali per l’organizzazione di spettacoli teatrali e musicali.
“Non c’era un solo giorno libero per questo teatro – ha sottolineato Fanfani – che contava circa 300 presenze in media giornaliere e circa 200 spettacoli l’anno”.
Per ristrutturare il teatro non sono ancora state fatte delle stime, ma secondo l’assessore ci vorranno più di 20 milioni di euro.
Nonostante la carenza di spazi per le attività culturali, è ancora bloccata la situazione del Multisala Garden, la struttura che si trova a Monticchio, di proprietà di un privato, che deve essere donata al Comune dell’Aquila in comodato d’uso per 18 anni.
Per il Multisala, che accoglierà sale dedicate alla danza, alla musica e al cinema, sono già stati stanziati 633 mila euro.
“Non si è ancora perfezionato il passaggio della proprietà dell’immobile al Comune dell’Aquila – ha spiegato Fanfani – atto che deve fare la società che possiede la struttura”.



