L’AQUILA – Sono i giovani i nuovi poveri dell’Aquila. Sempre più uomini e donne tra i 30 e i 40 anni scelgono di abbandonare il capoluogo in cerca di una vita migliore: il terremoto gli ha strappato via tutti i sogni, oltre che il lavoro e in molti, tra quelli che restano, chiedono aiuto e un pasto caldo alla mensa di Celestino V.

“Prima del terremoto le persone a cui davamo da mangiare erano i poveri abituali del capoluogo, barboni di strada, ragazzi con problemi di droga e gente che non aveva soldi – spiega Pietro Paolo Giorgi della Fraterna Tau Onlus che gestisce la mensa di Celestino V –  A oggi, invece, sempre più giovani aquilani e stranieri bussano alla nostra porta”.

Non sono solo i ragazzi del capoluogo a chiedere aiuto per poter mangiare, ma anche tanti operai edili stranieri, arrivati all’Aquila con la speranza di lavorare nei cantieri della ricostruzione, paralizzati a causa  della mancanza di fondi.

La fisionomia della povertà aquilana cambia faccia insieme alla città, e sempre più padri di famiglia senza un lavoro bussano alla porta della mensa di Celestino per portare a casa generi alimentari che non possono permettersi di comprare.

Tra loro, anche imprenditori rimasti sul lastrico e piccoli commercianti e artigiani, proprietari di attività in centro storico che non hanno potuto riaprire i loro negozi distrutti dal terremoto. Nei loro occhi la disperazione e la vergogna di non poter sfamare i propri figli.

“In molti vengono qui di nascosto dalle famiglie per prendere generi alimentari di prima necessità, perché non hanno più reddito e non hanno maturato nemmeno la pensione – prosegue Giorgi – ci sono anche due imprenditori edili che sono stati costretti a chiudere le loro aziende per la mancanza di lavoro”.

Circa 100 pasti al giorno, distribuiti dai volontari della Croce Rossa e della Protezione civile che ogni giorno si adoperano per dare una mano a chi non ce la fa, a tutti quelli che hanno dovuto mettere da parte la propria dignità di padri, madri e lavoratori per chiedere aiuto.

“Aiutiamo anche tante madri in difficoltà, sia straniere che italiane, alle quali abbiamo riservato un’ala del centro di accoglienza Il Celestino dove vivono con i propri bambini – svela – Abbiamo aperto, inoltre, altre due case famiglia a Preturo. In tutto ospitiamo 20 donne con i loro figli”.

Anche cinque minorenni, provenienti da Albania, Marocco e Asia vivono nelle strutture di Preturo, riservate ai ragazzini senza famiglia, giunti all’Aquila dai propri paesi di origine in cerca di una vita migliore. “Abbiamo altre due strutture riservate ai minorenni senza casa. Al momento ne ospitiamo cinque”.

LE REAZIONI

BOUCHAIB: ”PRESENTERO’ UN ORDINE DEL GIORNO”

“La crisi economica e il terremoto hanno modificato il profilo socioeconomico dell’Aquila, creando nuove forme di povertà delle persone, aquilani e non”.

A lanciare l’allarme, riportato questa mattina anche in un servizio di AbruzzoWeb, è il consigliere straniero al Comune dell’Aquila Gamal Bouchaib, che disegna il profilo dei nuovi poveri del capoluogo.

“Oggi le stesse persone hanno un profilo variegato – spiega – ex imprenditori, cassaintegrati con famiglie, precari, divorziati, anziani senza pensione sono spesso ignorati perchè non accedono ai servizi sociali preferendo gestire in autonomia e, spesso, all’interno della rete familiare le proprie difficoltà”.

Bouchaib annuncia che presenterà un ordine del giorno per attirare “l’attenzione di Consiglio e Giunta su un fenomeno che ormai dilaga nel nostro comune e che merita un analisi nuova e una responsabilità sociale da parte di tutti, malgrado il grande lavoro all’assessorato per affrontare il problema rimangono problemi strutturali nei confronti di un fenomeno nuovo”.

Si è parlato fin troppo “di cemento e carriole – conclude Gamal – è ora di presentare il conto ai cittadini che ci hanno votato, perché manca totalmente un discorso politico sulla condizione di chi perde improvvisamente ogni risorsa. Una  grave assenza che impedisce ai singoli di accettare la propria condizione e soprattutto di sperare in un futuro migliore”.