L’AQUILA – L’ex assessore comunale della giunta di Massimo Cialente, Ermanno Lisi,  è stato assolto dal tribunale dell’Aquila con la sentenza depositata il 18 novembre 2014 dal giudice Giuseppe Grieco., dall’accusa di aver autorizzato illecitamente  e in assenza di permesso a costruire, la realizzazione di una “casetta fai da te”, in violazione della libera 58 del 2009 in un terreno della frazione di Palombaia di Sassa, in un area sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico.
L’accusa in particolare sosteneva che  il titolare del manufatto, anche lui assolto, non era  residente in un edificio inagibile a seguito del sisma, e dunque non aveva diritto ad avvalersi, per la realizzazione dell’abitazione di emergenza, della delibera 58.

L’accusa aveva chiesto una condanna a quattro mesi di arresto e 30 mila euro di ammenda.

Il difensore di Lisi, l’avvocato Antonio Valentini, ha chiesto per Lisi la soluzione con formula piena. Ottenendo ragione davanti al giudice, che ha assolto Lisi, e anche i due coimputati perché il fatto non sussiste.

Si legge infatti nella sentenza: ” non è rinvenibile nei documenti a fondamento dell’accusa alcuna falsificazione dei requisiti, nella presentazione dell’istanza al comune dell’Aquila”, da parte del titolare dell’intervento, e infatti  per quanto riguarda la residenza dell0 stesso, scrive il giudice, “la abituale dimora è concetto giuridicamente differente da quello di residenza ed indica una situazione di mero fatto e per poter ritenere che vi sia stato un attività falsificatrice sarebbe stato necessario provare anche con testimoni che in realtà l’imputato non dimorava a Coppito, all’epoca del terremoto”.

Decisiva anche una perizia tecnica riguardante la sussistenza nella particella interessata all’intervento edilizio del vincolo idrogeologico e ambientale, che ha escluso questa evenienza, facendo cadere dunque ogni addebito