L’AQUILA – Nello sguardo di Candido Pasquali, in mostra le architetture, i palazzi e i tesori nascosti della città, dal 29 luglio al 9 agosto 2016, alle storiche “Cancelle” al lato di Piazza Maggiore e del Mercato e del Duomo. Lo annuncia il professore e storico aquilano Enrico Cavalli.
“La straordinaria esposizione retrospettiva dedicata all’artista abruzzese scomparso nel 2006”, scrive il professore, “accende i riflettori su un aspetto unico e monumentale della sua produzione: la capacità di mappare, descrivere e reinterpretare il patrimonio storico e artistico urbano, attraverso il disegno, la pittura, xilografia. La rassegna si configura come un vero e proprio viaggio visivo tra la natura forte e selvaggia che contraddistingue l’Abruzzo e l’eleganza artistica di ambienti urbani”.
“Nella mostra sarà possibile ammirare vedute ravvicinate e prospettive inedite dei luoghi più iconici, ma anche dettagli intimi di cortili storici, palazzialità e piazze maestose del’500, facciate di chiese ed i preziosi monumenti che custodiscono”.
“Candido Pasquali (Castel di Ieri (L’Aquila), 19.02.1923-Pistoia, 06.03.2006), un personaggio della storica “Avanguardia Artistica” aquilana, forse, frettolosamente accantonata, ha saputo fondere in modo sublime la precisione tecnica del rilievo architettonico con un lirismo da navigato artista, estrinsentesi, già in epoca giovanile per apprezzate esposizioni di fine anni’30 del secolo scorso. Nei ruoli di “Disegnatore” presso la “Soprintendenza ai Monumenti D’Abruzzo”, trascorre molto tempo ad analizzare meticolosamente le varie fasi edilizie dalla conurbazione medievali intreccitate alle ricostruzioni del tessuto urbano “post” sismi, fino al “Barocco”, naturalmente passando per il “ Secolo D’Oro” quattrocentesco per così sviluppare una conoscenza “anatomica” di architetture e sculture cittadine”.
“Questa solida cultura delle monumentalità, Pasquali, la trasmette ai suoi allievi del corso di “Disegno e Storia dell’Arte” al Liceo Scientifico “A.Bafile” (crogiuolo di creatività inesauribile nel tempo), prima del suo trasferimento in Toscana a fine anni ’60, laddove, medita del “Romanico” e “Rinascimento” locale, stimolandogli una diversa e feconda stagione creativa fatta di lettura della natura e “praxis” umana!”.
“Entro questo contesto di produzione più recente, emerge un giudizio più preciso della critica su Pasquali, cui viene riconosciuto un piano di dialogo col territorio e spazio urbano, e, questo valente artista, al netto dell’interesse per la tradizione museale, palesa attenzione sulla tecnica xilografica, la riprova dalla presenza di sue importanti opere presso gallerie private, al “Museo della Xilografia” di Carpi, “Museo dell’Incisione” a Verona, al “Museo Nazionale D’Abruzzo”, infine alle “Cancelle” nel cartellone di “L’Aquila Capitale della Cultura, 2026”.






