L’AQUILA – L’enogastronomia è sempre più vista come un’àncora di salvezza per tante piccole e medie aziende italiane che vogliono reagire alla crisi economica.
In Abruzzo, come in altre regioni italiane che ancora hanno una forte rappresentanza del mondo e della cultura contadini, si punta moltissimo a questo settore e proprio in Abruzzo sono fiorite e stanno fiorendo realtà apprezzate in tutta Italia, come quelle dei giovani chef William Zonfa con la sua Magione Papale e Nico Romito con il ristorante Reale.
Proprio Zonfa in due recenti interviste con AbruzzoWeb ha voluto sottolineare l’importante dei ‘collegamenti’ tra piccole aziende che lavorano in quei settori che possono contribuire ad ampliare il mercato e l’offerta dell’enogastronomia abruzzese.
A dar supporto, ma ribadendo la presenza sul territorio delle piccole aziende a conduzione familiare, Alfredo Di Giovanni, che insieme a sua moglie Mara Quaianni manda avanti la fattoria-ristorante Antica Forconia.
“Zonfa ha ragione – afferma Di Giovanni – e poi il suo ristorante è senza dubbio di valore, è un ragazzo che si impegna molto e che ha meritato di finire nella prestigiosa guida Gambero Rosso, ma non deve dimenticare l’importanza di noi ristoratori ‘artigiani’ che portano in tavola il meglio del territorio. Noi cuciniamo e alleviamo gli animali, le verdure sono le nostre, è tutto prodotto in casa. E non scordiamo, non possiamo, scordare i piatti tipici locali come l’agnello uovo e limone, strettamente aquilana”.
“Anche sulla carne alla brace, la negazione della ristorazione, lo chef ha pienamente ragione”, aggiunge Di Giovanni.
“Noi cerchiamo di vendere i nostri prodotti in tutta Italia – continua il ristoratore dell’Antica Forconia – e proponiamo una ristorazione alla portata di tutti, considerando i costi di una produzione fatta in casa. Vanno benissimo le iniziative come quelle di Zonfa o, che so, del ristorante Uliassi a Senigallia, sono senza dubbio eccellenze del territorio, ma lo siamo anche noi che senza pubblicità riusciamo ad avere una grande clientela”
“L’enogastronomia – conclude Di Giovanni – diventerà sempre più importante nell’economia italiana, per questo noi tutti dobbiamo unirci per promuovere il territorio in una voce unica, nonostante le istituzioni abbiano fatto pochissimo per il nostro settore”.



