L’AQUILA – “In merito alle prossime elezioni aquilane, desidero fare alcune chiarificazioni, anche alla luce delle tante opinioni girate in questi giorni. Ritengo la proposta del collega Filippo Piccone un’idea che tende a volare alto. L’Aquila non avrebbe bisogno in questo momento di una campagna elettorale dai toni forti e dalla contrapposizione alta”.
Lo afferma il senatore Fabrizio Di Stefano, vice coordinatore del Popolo della libertà abruzzese.
“Proprio per questo – aggiunge Di Stefano – una figura chiaramente riconosciuta capace ed in grado, non solo di aggregare, ma anche di affrontare con competenza le difficoltà della situazione aquilana, sarebbe quanto di meglio possibile. Non è un caso che anche una personalità di alto profilo come il presidente Franco Marini abbia colto lo spirito dell’idea, e lo abbia apprezzato”.
“Ciò che ritengo quanto di più auspicabile – spiega il senatore – è però anche quanto di più difficile, per una serie di valutazioni: innanzitutto la oggettiva difficoltà d’individuare una figura che risponda all’identikit necessario per tale ruolo (capacità aggregativa e tecnico-amministrativa) ma soprattutto perché il Partito democratico ha già messo in campo il suo candidato sindaco uscente, Cialente, che ritengo non abbia alcuna intenzione di fare un passo indietro, viste anche le laceranti contrapposizioni che hanno preceduto la sua proposta di candidatura”.
“Non mi risulta infatti – aggiunge Di Stefano – che da parte sua sia venuto un benché minimo segno d’assenso a tale ipotesi. Proprio perché il Pd ha già messo in campo un candidato, quindi, è necessario a mio avviso che anche il centrodestra faccia al più presto la propria scelta. La prima opzione sicuramente sarebbe quella di una figura ‘alla Monti’, che però dovrebbe venir fuori nel giro di poco tempo”.
“Ma anche alla luce di tutte le considerazioni precedenti, se ciò non dovesse accadere – osserva Di Stefano – noi non possiamo lasciar passare altro tempo senza sciogliere il nodo della candidatura. Al momento nel Pdl ci sono diverse soluzioni, anche apprezzabili, come quella, tra le altre, dell’assessore provinciale Guido Liris, ma nessuna delle quali, mi pare, abbia trovato ampia condivisione tra i nostri esponenti aquilani”.
“Ci sono anche ipotesi al di fuori del Pdl, come quella di Giorgio De Matteis che pure ritengo degna di massima attenzione. L’auspicio è che la nostra dirigenza aquilana trovi al più presto una convergenza univoca, e fermo restando quanto detto sopra sull’ipotesi di un governo tecnico, quello che il Pdl non può assolutamente permettersi è di concedere altro tempo al centrosinistra”.





