L’AQUILA – “Nella zona del Castello cinquecentesco è spuntato un piccolo ‘ecomostro’”.
La denuncia arriva dal circolo “Progetto L’Aquila per il Pdl”, che punta il dito contro la struttura prefabbricata adagiata su un chiostro di legno che è stata posta sulla via d’accesso al castello.
Una struttura di cui il circolo afferma di non capirne l’utilità, mentre “osserviamo – si legge in una nota del circolo – il parco giochi per bambini, recintato da pochi anni e perfettamente integro, ivi compresa la casetta all’interno del parco, oggi non aperto al pubblico”.
“Ci domandiamo – incalza la nota – come mai il parco sia chiuso, la casetta all’interno dello stesso, che doveva essere data in gestione per aprire un punto ristoro, sia chiusa anche se non ha subito alcun danno dal sisma. Al contrario l’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno far costruire questa nuova struttura e ci piacerebbe sapere finalizzata a cosa”.
Il circolo nella nota ricorda la convenzione firmata prima del terremoto dalla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici per l’Abruzzo e il Comune dell’Aquila per la gestione del parco del Castello cinquecentesco. “Che fine ha fatto? È forse questa la ricostruzione di cui si riempie la bocca il nostro sindaco Massimo Cialente?”
“Ci viene da pensare – si legge in conclusione – che la scelta di non fare i piani di ricostruzione sia dettata dall’esigenza di poter agire senza regole per consentire la costruzione di manufatti come quello appena spuntato nel parco del Castello”.





