L’AQUILA – “Il cosiddetto “ecomostro” che sarebbe sorto ai margini del parco del Castello, come qualcuno lo ha definito, altro non è che una struttura ecosostenibile e non impattante, di piccole dimensioni e ben inserita nel contesto ambientale”.

L’assessore all’Ambiente Alfredo Moroni risponde così alle critiche avanzate dal circolo “Progetto L’Aquila per il Pdl” riguardo al manufatto temporaneo realizzato sulla via d’accesso al parco del Castello cinquecentesco.

“Si tratta, peraltro, di una costruzione regolarmente autorizzata – ha proseguito Moroni – la cui realizzazione era stata prevista da un bando di gara già nel 2007. Allora l’avviso andò deserto ma oggi, dopo il sisma e alla luce della ristrutturazione e riqualificazione complessiva dell’area verde, è stata data in affidamento, secondo le procedure di legge, a un richiedente per l’erogazione di servizi di ristoro a beneficio degli utenti del parco”.

“Quanto all’edificazione – ha proseguito l’assessore all’Ambiente – essa è avvenuta secondo le norme e i parametri stabiliti dal Comune in sede di concessione autorizzativa. Nulla di illegale, quindi, né tantomeno di impattante o indecoroso, anzi, tutt’altro”.

Moroni interviene anche sul parco giochi inserito nell’area verde. “Non è vero – ha spiegato l’assessore – che versa in stato di abbandono, come sanno bene i numerosi utenti. Viene regolarmente e quotidianamente aperto e chiuso dagli agenti di Polizia Municipale, anche per garantire ordine e sicurezza, e viene sistematicamente effettuata la manutenzione e la pulizia dell’area ludica”.

“Quanto, infine, alla ex casa daziaria sita all’interno del parco – ha proseguito Moroni – ricordo che il piccolo fabbricato era inagibile da tempo. Abbiamo effettuato i lavori di ristrutturazione, che sono stati ultimati da qualche giorno, e, non appena potremo effettuare i collaudi, vi realizzeremo i servizi, come è necessario in un’area pubblica”.

“La zona del parco del Castello – ha concluso l’assessore – è stata da sempre al centro dell’interesse dell’amministrazione che, già prima del sisma, aveva avviato importanti lavori di riqualificazione e ammodernamento. Oggi, significativamente, questa è l’area dalla quale sta ricominciando a vivere il centro storico, dal momento che il parco è frequentato da persone di tutte le età, anziani, ragazzi  e bambini, e che sono moltissimi i giovani che hanno ritrovato un punto di incontro nel centro storico proprio grazie ai locali e agli esercizi aperti nella zona. Per questo intendiamo proseguire nel programma di abbellimento e riqualificazione dell’area”.

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