L’AQUILA – Il giorno tanto atteso è arrivato, comunque vada destinato a restare nella storia moderna dell’Aquila.

Contestatissimo, chiacchieratissimo, ha spaccato una città, l’auditorium del celebre architetto Renzo Piano, la prima opera pubblica tirata su nel capoluogo di regione dopo il terremoto che l’ha distrutto oltre tre anni fa.

Lo ha pagato con moneta (è il caso di dirlo) sonante, 6,7 milioni di euro, la Provincia autonoma di Trento presieduta da Lorenzo Dellai. Il progetto venne presentato due anni fa proprio nel capoluogo trentino dall’archistar e dagli amministratori, con l’idea di inaugurarlo alla fine del 2011.

C’è voluto un anno in più, anche perché l’affidamento dei lavori è stato a lungo bloccato dal giudice amministrativo dopo un ricorso, e poi ci si sono messi pure gli ambientalisti con istanze alla magistratura ordinaria e contabile, giusto per far capire quanto contrastata sia stata la genesi di quest’opera.

Dopo mesi di discussioni, dibattiti, polemiche a non finire, oggi è il giorno dell’inaugurazione con un evento ufficiale nel pomeriggio e una manifestazione più allargata alla città a seguire.

L’auditorium avrà 240 posti a sedere più 50 per gli orchestrali. È attrezzato con un sistema di amplificazione per fare conferenze e dibattiti, mentre la piazza esterna sarà utilizzabile per un eventuale festival del cinema estivo.

L’edificio principale è stato pensato da Piano e strutturato come una grande cassa armonica, a piani inclinati, di 20 metri per 20. È foderato di legno di abete della val di Fiemme, la qualità adoperata per le casse armoniche dei violini.

Accanto a quello più grande ci sono altri due piccoli edifici per i servizi, con una sala per incontri, uffici e un bar.

Programma intenso per il concerto inaugurale di oggi, l’evento dell’anno all’Aquila, che sarà tenuto dall’orchestra Mozart di Bologna diretta dal maestro Claudio Abbado, a cui parteciperanno il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e rappresentanti del mondo istituzionale e culturale italiano, tra cui il premio oscar Roberto Benigni.

A fare gli onori di casa al capo di Stato e alla moglie sarà il sindaco del capoluogo Massimo Cialente, che ha fortemente voluto e difeso l’opera con le unghie e con i denti da ogni attacco.

“Mi sono fidato di Renzo Piano, la storia dirà se ho avuto ragione o no”, ha detto ad AbruzzoWeb alla vigilia, assicurando comunque che “io non lo smonterò mai”, spegnendo le velleità di chi vorrebbe che l’opera, sulla carta removibile, in futuro fosse spostata altrove.

E poco importa che il nome originale dato da Piano all’opera fosse “Modulo a uso concertistico provvisorio”, richiamando case e scuole temporanee, i noti Map e Musp.

A far discutere è stato anche il listone di 238 nomi, gli invitati al concerto di Abbado: c’è voluto il bilancino di precisione per conciliare le esigenze di Quirinale, Abbado, Piano, Comune e prefettura. Alla fine pare la quadra sia stata trovata ma, com’era prevedibile, fioccano gli scontenti.

E infine, come se non fosse abbastanza, oggi ci sarà anche la protesta degli operatori della cultura, bersagliati dai tagli, che effettueranno volantinaggi mattina e pomeriggio e indosseranno un nastro bianco come segno di protesta e richiesta d’aiuto.

LA CONFERENZA STAMPA: ”PROVVISORIO COME TOUR EIFFEL”

A un certo punto, mentre Massimo Cialente stava parlando del nuovo auditorium dell’Aquila accanto a chi lo ha disegnato, Renzo Piano, e chi lo ha finanziato, Lorenzo Dellai, nel bel mezzo dell’affollatissima conferenza stampa s’è sentito distintamente il vagito di un bimbo.

Non si è capito chi stesse seguendo l’incontro con carrozzina al seguito, ma la metafora è bella e servita ed è calzante: una nuova vita alle porte del centro spezzato dal terremoto, con questa struttura per la musica che piaccia o non piaccia, adesso c’è.

“Anche la torre Eiffel doveva essere provvisoria…” ha detto il sindaco, ribadendo una volta di più quello che aveva già spiegato ai microfoni di questo giornale, che la struttura dovrà restare lì “per almeno 200 anni”.

Seppure lo stesso archistar abbia tenuto a ribadire una volta di più: “L’opera è provvisoria, poi decidete voi che cosa farne”. “Un vezzo”, questo, secondo Cialente.

“Prima del terremoto – ha ricordato Max – come spazi culturali avevamo di tutto, eravamo una città viziata da questo punto di vista e poi abbiamo perso tutto. Quando venne con quest’idea Renzo Piano per noi fu come vedere la luce. Sapete che oggi disponiamo solo del ridotto del teatro comunale, quindi questa è una struttura decisiva”.

Non solo. L’auditorium “darà anche un nuovo assetto urbanistico, questo pezzo di parco era meno curato e non aveva una sua identità, oggi finalmente sta recuperando un suo ruolo”.

“A distanza di 200 metri – ha snocciolato Cialente – aprirà la nuova sede della facoltà di Lettere, tra quattro-cinque anni sarà pronto il Forte spagnolo, tra tre il teatro comunale, e poi l’ex distretto militare cambierà destinazione: questa parte della città sarà votata alla cultura”.

“Dovrei star zitto, un architetto non dovrebbe spiegare quello che fa come un cantante non spiega una canzone – ha esordito Piano – Lo spazio che abbian fatto è qua vedetelo e giudicatelo voi se va bene o non va bene”.

“È una cassa armonica – ha ricordato, spiegando al progetto – e non a caso abbiamo usato un legno di cui perfino Stradivari andava ad approvvigionarsi per i suoi violini (l’abete rosso della val di Fiemme, ndr). Quando si fa un regalo dev’essere un bel regalo, un gioiello, è una questione di dignità. All’Aquila serve l’eccellenza”.

“È fondamentale che l’auditorium sia qua – ha aggiunto – questo è il luogo più vicino alla zona rossa che abbiamo trovato”.

Parlando della ricostruzione del capoluogo d’Abruzzo, Piano ha aggiunto che “si sa benissimo come restaurare, c’è una sapienza tutta italiana. Ma deve tollerare la presenza della gente – ha concluso – Ci vuole una diagnostica molto attenta e sofisticata ma non distruttiva, per capire meglio”.

Pungolato dai cronisti sull’intervista rilasciata all’Espresso in cui Piano spiegava che l’auditorium era un’alternativa rispetto a un suo impegno più massiccio in un’immediata ricostruzione mai partita, l’archistar ha prima un po’ preso le distanze da quell’articolo.

Ma, ha aggiunto poi, “allora non tirava aria, poi è successo di tutto e abbiamo capito perché, lasciamo perdere le polemiche. Non fu sbagliato fare questa cosa, perché questa si poteva fare”.

Infine una promessa: “Tornerò a vedere come il sindaco lo terrà, se farà pulizia e se userà la piazza”, ha detto scherzando. “Accetto la sfida”, ha risposto Cialente per nulla scomposto.

Quanto a Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento che ha tirato fuori i quattrini, 6,7 milioni, ci ha tenuto in premessa a dire che “l’Italia è molto migliore di come la si rappresenta. Non ovunque i soldi dei cittadini vengono usate per fare festicciole”, facendo un evidente riferimento al caso-Lazio.

“Le pubbliche amministrazioni si incontrano con capacità tecniche, volontariato organizzato e voglia di fare per le popolazioni e i territori – ha aggiunto – Penso che possa essere un segnale anche per il presidente della Repubblica”.

“Ricordo quando siamo partiti – ha detto poi il presidente sull’impegno di Trento all’Aquila dopo il sisma del 6 aprile 2009 – e ci siamo detti perché non aggiungere questa cosa molto bella alla presenza molto intensa che c’è stata con 2.758 persone. Sappiamo quanto la musica sia nel cuore degli aquilani e quanto può essere importanti ritrovarsi in un luogo e fruire di buona musica”.

C’è stato il tempo per ‘sposare’ la protesta degli operatori della cultura contro i tagli regionali. “La Regione non ha capito nulla della città, del terremoto, delle speranze e del destino degli aquilani”, ha liquidato così Cialente la mossa.

IL LISTONE DEGLI INVITATI


L’ELENCO COMPLETO
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Tra gli ospiti di Piano l’attore Roberto Benigni e la moglie Nicoletta Braschi, il giornalista di Repubblica Curzio Maltese e l’ex parlamentare Goffredo Bettini.

Tra i componenti della Giunta comunale solo i pezzi grossi del Partito democratico: il sindaco, Massimo Cialente, con la moglie Donatella Ussorio, e gli assessori Stefania Pezzopane, Pietro Di Stefano e Alfredo Moroni.

Anche per i consiglieri posti prenotati quasi esclusivamente dagli esponenti della maggioranza, uniche eccezioni Guido Liris (Pdl) e Raffaele Daniele (Udc).

Ci sono, poi, gli ospiti personali del sindaco, Marcello Masi, direttore del Tg2, Maria Concetta Mattei, giornalista della stessa testata, e il generale Carmine Lopez, comandante della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza.

Tra gli ospiti del Comune: Simone Esposito, Anna Avato, Gaspare Ferella, l’ex vice sindaco Angelo Bonura, Annarita Felici Verna, Federico Del Pinto, Massimo Cococcetta, Assieh Latifi, Matteo D’Amico, Tiziana Colaianni, Dario Cococcia, Eligio Biondi, Elisabetta Di Stefano, Walter Tortoreto, il maestro Vittorio Antonellini e gli storici Raffaele Colapietra, Alessandro Clementi, Amedeo Esposito e Walter Cavalieri.

IL PROGRAMMA ORA DOPO ORA


MATTINA

La prova generale del concerto inizierà alle ore 10.30. Sarà aperta al pubblico, ma solo per coloro che saranno in possesso di uno tagliandi messi a disposizione dalla società dei concerti “Barattelli” nei giorni scorsi.

Già dalle 10 comincerà il volantinaggio di protesta degli operatori della cultura.

Alle ore 12.30, nell’area dell’Auditorium del Parco, si terrà una conferenza stampa cui prenderanno parte il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, l’architetto Renzo Piano, il maestro Massimo Biscardi, consulente artistico dell’Orchestra Mozart, il presidente della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli” Giorgio Battistelli, gli assessori alla Cultura e alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane e Pietro Di Stefano e l’assessore alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento Franco Panizza.

POMERIGGIO

Dalle 14 alle 16, visite guidate all’interno dell’Auditorium a cura degli studenti dell’Info Point Auditorium del Parco. Parteciperanno solo i cittadini che hanno prenotato la visita nei giorni scorsi..

Alle ore 17, nell’area dell’Auditorium, ci sarà il taglio del nastro con il sindaco Cialente e il presidente della Provincia di Trento Dellai. Contestualmente riprenderà la protesta delle istituzioni culturali.

Ore 17.30 comincerà l’afflusso degli invitati, un’ora prima per poter garantire la sicurezza del capo dello Stato.

Alle 18.30, finalmente, il concerto con l’Orchestra Mozart di Bologna, diretta da Abbado.

SERA

A partire dalle 21, poi, Una Festa per la Musica con l’Orchestra sinfonica abruzzese, l’Orchestra di Fiati del Conservatorio di Musica “A.Casella”; l’orchestra Giovanile Abruzzese; i Solisti Aquilani;
gli Archi del Cherubino; il Quintetto di Fiati dell’Officina Musicale; la Corale Novantanove; l’Orchestra da Camera Aquilana; la Corale Gran Sasso;  l’Insieme Strumentale “Serafino Aquilano”; il Coro della Portella; la Schola Cantorum San Sisto.

I biglietti per Una festa per la musica sono ancora disponibili, fino all’esaurimento,  presso la Società dei concerti Barattelli.

MODIFICHE AL TRAFFICO E ALLA VIABILITA’

Una giornata caldissima dal punto di vista dell’ordine pubblico, anche perché come se non bastasse l’auditorium , tra le 8.30 e le 11.30 le vie del centro saranno percorse da circa 700 podisti che prenderanno parte alla “Corsa di Miguel e di Michela” e infine, in piazza Santa Maria Paganica sono in programma le funzioni liturgiche per la solennità della Beata Vergine del Rosario, alle 12 e alle 18, e la processione per le vie del quartiere, alle 17.

In considerazione di ciò, il comando di polizia Municipale ha disposto queste modifiche alla circolazione per tutta la giornata di oggi.

Via Castello, via Tagliacozzo, via Strinella (nel tratto tra la Questura e via Pescara) e viale di Collemaggio saranno chiuse dalle 8.30 fino al termine della gara podistica, prevista per le 11.30.

Nel pomeriggio, saranno interdette alla circolazione viale Gran Sasso e piazza Battaglione degli Alpini dalle 14 alle 22. Oltre che al mattino, via Castello sarà chiusa anche dalle 15.30 alle 22.

Dalle 8.30 alle 22 sarà invertito il senso di marcia in via Pescara, che per l’occasione sarà a scendere da porta Castello verso via Strinella.

Via Malta (la viuzza che collega via Castello a piazza Battaglione degli Alpini) sarà chiusa per tutta la giornata.

Perciò i veicoli provenienti da via Castello, nelle ore in cui sarà aperta al transito, dovranno proseguire in direzione via Garibaldi-piazza San Silvestro. Un’apposita segnaletica di indicazione consentirà di raggiungere via XX Settembre, proseguendo su viale Don Bosco, o l’area dell’ex ospedale San Salvatore.

Infine, sulle strade indicate saranno in vigore divieti di sosta con rimozione, pertanto i vigili urbani raccomandano di prestare attenzione alla segnaletica verticale provvisoria che verrà sistemata per l’occasione.