L’AQUIA – Registra già il tutto esaurito il calendario estivo per le celebrazioni dei matrimoni nella rinata Basilica di San Bernardino dell’Aquila, che riaprirà le sue porte alla città il prossimo 2 maggio.
Sono tante le coppie che hanno scelto di coronare il loro sogno d’amore nell’edificio sacro tanto caro agli aquilani, tornato al suo splendore dopo i lavori di consolidamento sismico e restauro.
“I sabati estivi da giugno a settembre sono già tutti prenotati, sono circa 18. Restano solo un paio di date disponibili – afferma ad AbruzzoWeb il rettore della Basilica, padre Marco Federici – Abbiamo scelto di riservare i sabati ai matrimoni e di lasciare le domeniche a disposizione dei cittadini per le messe”.
La lista di attesa si annuncia già affollata anche per i matrimoni invernali. “Abbiamo già prenotazioni per il 3 ottobre e per i primi giorni di dicembre, oltre a una decina di celebrazioni per il prossimo anno”, aggiunge il religioso.
Il primo ”sì”, dopo sei anni di chiusura della chiesa per i danni causati terremoto, ci sarà il prossimo 20 giugno.
“La comunità francescana è felice e anche gli aquilani sono entusiasti – prosegue – Una gioia per tutti perché San Bernardino ridiventa il luogo di incontro spirituale e della preghiera comunitaria ed è la prima grande chiesa che riapre le sue porte ai fedeli”.
A sposarsi nella Basilica di San Bernardino sarà anche l’aquilana ventisettenne Ilaria Taddei che coronerà la sua lunga storia d’amore con il fidanzato Vito. “Era il mio sogno fin da bambina e fortunatamente avrò la possibilità di percorrere quella navata – spiega – È stata un’emozione fortissima quando ho saputo da alcuni amici che sarebbe stata riaperta e che si sarebbero sposati lì”.
“Il giorno dopo, alle 8 del mattino della vigilia di Natale, io e il mio fidanzato ci siamo precipitati da padre Federici per prenotare – racconta – Lì ho fatto la Comunione e la Cresima e in quello stesso posto ci sposeremo. Mi sembra ancora un sogno”.
Ad accogliere le spose aquilane la pietra bianca delle navate e i decori dorati, riportati al loro splendore originario. L’intervento sulla chiesa di San Bernardino, costato 25 milioni di euro, condotto dal Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per Lazio Abruzzo e Sardegna, guidato dal provveditore Roberto Linetti, si è articolato in tre fasi distinte.
“La prima ha riguardato il consolidamento della cupola che aveva avuto danni molto gravi – ricorda il direttore dei lavori Maurizio D’Antonio – Poi si è passati alla riparazione e consolidamento dell’intero edificio della chiesa e questi lavori saranno conclusi fra pochi giorni. La terza fase, che sarà presto avviata, prevede il restauro degli apparati decorativi delle cappelle laterali e radiali e del corredo artistico che è stato danneggiato dal sisma”. Marianna Galeota






