L’AQUILA – Dopo anni di attesa, incontri mancati, proposte cadute nel vuoto e silenzi, “finalmente l’elettrodotto aereo dell’alta tensione che attraversa il capoluogo abruzzese verrà demolito e sostituito da un cavo interrato, a spese della Terna, la società italiana che gestisce la rete elettrica”.
Così ad AbruzzoWeb il vice sindaco dell’Aquila, con delega alle Opere pubbliche Guido Quintino Liris, con soddisfazione, mette un punto a una chimera iniziata quasi vent’anni fa.
Le linee di cui si parla sono identificate dai codici 23.862 e 22.281, di tensione nominale rispettivamente pari a 150 e 220 chilovolt, e corrono parallele per quattro chilometri, a partire dalla zona di Pettino, per poi attraversare i quartieri di San Francesco e del Torrione, passando per vari tratti in vicinanza di case e scuole.
L’ufficialità è arrivata venerdì mattina, nel corso di un incontro tra il Comune e i vertici della Terna, nel quale è stata concordata la presentazione di un progetto che, una volta autorizzato dalle competenti amministrazioni dello Stato, permetterà di eliminare l’elettrodotto da tempo al centro di polemiche anche da parte di comitati, che denunciano pericoli per la salute delle onde elettromagnetiche alla luce della vicinanza dei tralicci.
Al tavolo insieme al vice sindaco, il direttore affari istituzionali e autorizzazioni di Terna, Stefano Conti e il funzionario della società, Luca Ferreli.
“Si tratta – aggiunge Liris – di un’iniziativa importante dal punto di vista infrastrutturale, dell’impatto ambientale, dell’aspetto urbano e per una sicurezza maggiore della cittadinanza. Un’opera da tempo attesa e sollecitata dalla comunità che, grazie alla sinergia creatasi con Terna, potrà finalmente vedere la luce”.
In concreto, l’elettrodotto verrà demolito e sostituito da un cavo interrato, che permetterà il collegamento elettrico tra le cabine di Pettino e del Torrione.
Di interramento si è parlato più volte: già nel novembre del 2010, infatti, l’allora sindaco Massimo Cialente, ha cercato invano di accordarsi con la Terna per trovare una quadra.
A bloccare il tutto, il costo dell’intervento, considerato proibitivo per la società di rete elettrica, nell’ordine delle centinaia di milioni di euro, tanto che negli anni seguenti Cialente ha lanciato la proposta di spostare la linea sull’elettrodotto che già corre più a nord, in alta collina, e che non attraversa i centri abitati.
In quell’occasione il primo cittadino non ha avuto risposta e mai nulla si è mosso, fino a ieri. Un’opera tesa miglioramento dell’affidabilità e della sicurezza del servizio di trasmissione dell’energia elettrica dell’Aquila, “a costo zero per il Comune”, assicura Liris.
In particolare, la demolizione della linea aerea, per un costo che supera i 100 milioni di euro, consentirà di liberare un’importante porzione di territorio della città e molte aree, che torneranno nella piena disponibilità del Comune, potranno essere utilizzate in modo diverso. Per l’interramento, invece, la somma si aggira inrorno ai 30 milioni euro.
Il cavo interrato passerà sotto le strade comunali e tutte le “eventuali modifiche alla viabilità saranno contestuali alla zona interessata di volta in volta dai lavori. Ci sarà un unico appalto per l’abbattimento e l’interramento, in modo da procedere in modo più veloce e non creare disagi alla cittadinanza”, assicura il vice sindaco.
Terna, dopo aver ottenuto l’autorizzazione per tale opera e dopo averla realizzata, alla luce del nuovo assetto di rete che ne deriverà e della sicurezza del sistema elettrico associato, che dovrà essere verificato, anche in relazione ai futuri scenari energetici regionali, valuterà se vi sono le condizioni per altre ipotesi di intervento.
“Abbiamo raggiunto questo primo traguardo grazie alla sinergia con Terna e – conclude Liris – dalla prossima settimana ci sarà un incontro tecnico per puntualizzare i progetti, già messi nero su bianco. Inoltre, per scongiurare pericoli di interferenza, chiameremo all’incontro anche la Gran Sasso Acqua Spa e la 2i Rete gas Spa”.






