L’AQUILA – “Quando il dpttor Cialente diventò sindaco ebbe a constatare la condizione dei dipendenti comunali trovati, a suo dire, assolutamente disorganizzati e demotivati nel proprio lavoro. Non mancò di addurne le colpe all’inefficienza e all’incapacità di curare le relazioni con i dipendenti, alla Giunta che lo aveva preceduto. A chi dare la colpa adesso?”.

E’ quanto si legge in una nota a firma  Il Comitato degli iscritti Funzione Pubblica Cgil del Comune di L’Aquila e la segreteria provinciale Cgil-Fp dopo la durissima nota dei giorni scorsi in cui il primo cittadino invitava i dipendenti comunali a non assumere comportamenti scortesi nei confronti dei cittadini.

“Proponiamo l’applicazione di una multa, pari a quella proposta dal Sindaco per i dipendenti comunali per le inadempienze più volte evidenziate dalla Cgil”.

“Dal nostro punto di vista, il Sindaco della Città dell’Aquila dovrebbe concentrarsi sulle questioni di sostanza e non solo di forma”.

“Per esempio, se garantisse il dispiegarsi delle corrette relazioni sindacali, potremmo destinare una quota parte del fondo di produttività ad un corso di bon ton piuttosto che di ‘ricamo politico’. Invece tutto questo non accade e non importa se i lavoratori del Comune dell’Aquila aspettano di poter disporre dei loro soldi, ancora in ostaggio di situazioni non chiare e di risposte non date. Chi può dirci dove sono gli 83000 euro sottratti al fondo di produttività del 2010?”.

“Il Sindaco Cialente può impegnarsi a garantire che le tredicesime vengano pagate per tempo e senza indugi? Quando potremo restituire dignità al lavoro dei dipendenti del comune dell’Aquila, umiliati e offesi dal loro Sindaco?”.

“Cialente la smetta dunque con le accuse e proceda con gli strumenti di cui dispone il primo cittadino della Città Capoluogo”.