L’AQUILA – Alcuni pazienti del reparto Dialisi dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila hanno denunciato il fatto che, oltre a non ricevere da un anno dalla Asl il rimborso spese dei viaggi verso l’ospedale, si sono visti richiedere da alcune associazioni di volontariato che compiono questo servizio cifre a dir poco spropositate. Oltre al danno, la beffa, insomma.

La denuncia che segue la minaccia di qualche giorno: se entro gennaio non saranno erogati i pagamenti, i dializzati faranno un esposto alla Procura.

“Per accompagnare un paziente in ospedale e poi riportarlo a casa – dicono – queste associazioni di volontariato chiedono dai 20 ai 36 euro”.

Una bella somma, considerando che i pazienti dializzati devono eseguire la terapia tre volte a settimana.

Facendo un rapido conto e calcolando la tariffa più bassa richiesta da queste associazioni (che a questo punto dello spirito caritatevole del volontariato mostrano di avere ben poco), cioè 20 euro a servizio, i malati dovrebbero sborsare 60 euro a settimana, ben 240 euro al mese.

“Una cifra irragionevole – dicono furiosi i pazienti – se si pensa che la maggior parte di noi dializzati è costituita da persone anziane, che percepiscono una misera pensione mensile”.

Il rimborso spese-viaggio previsto dalla Asl, che non viene erogato dal febbraio 2010, è pari a circa 70 euro mensili, una cifra comunque insufficiente a coprire le spese di trasporto che i pazienti dovrebbero affrontare decidendo di affidarsi a queste associazioni.

“Una situazione assurda – incalzano – dato che in altre regioni, come le Marche, è la stessa Asl che gratuitamente si occupa del trasporto dei pazienti in ospedale”.