L’AQUILA – Arrivano le prime reazioni alle pesanti dichiarazioni del sindaco Massimo Cialente, che ieri ha minacciato di dimettersi a causa di una maggioranza a dir suo assolutamente instabile.

Nella sua lunga argomentazione, affidata al social network Facebook, il primo cittadino ha attaccato non solo alcuni consiglieri di maggioranza che hanno votato contro il progetto di piazza d’Armi, ma anche qualche memro della minoranza.

Tra questi, anche Emanuele Imprudente (L’Aquila città aperta), Luigi D’Eramo e Vito Colonna (Prospettiva 2022), che secondo il sindaco “hanno votato contro perchè dicono che vi è poco verde e poche panchine, scoprendosi improvvisamente ambientalisti, loro che avevano anche presentato il PRUST sulla murata Gigotti”.

“Vedere il primo cittadino così mal ridotto rappresenta un danno all’immagine per l’intera città – è la replica di D’Eramo e Colonna – Lo ha fatto nuovamente, non pensavamo! Ha minacciato per la decima volta, da quando ricopre l’incarico di sindaco, di dimettersi. Ma tanto, sfortunatamente, non lo farà. È un politico abituato ad abbaiare contro i suoi fantasmi e quando ha dei problemi reagisce gettando fango e calunniando l’opposizione”.
 
“Abbiamo sempre avuto visioni politiche ed amministrative differenti, anche su piazza d’Armi, ma non possiamo permettere al sindaco di accusarci di essere degli ipocriti, amici di fantomatici speculatori o di perseguire l’obiettivo di trasformare piazza D’Armi nel “parco degli affari” .

L’unico “parco degli affari” che questa città ha conosciuto è quello che Cialente e alcuni suoi amici avevano realizzato nei pressi di Collemaggio, chiamandolo “Accademia”. Se il sindaco ha coraggio, sia conseguente. Gli uffici comunali, per dimettersi, sono aperti anche di domenica”.

“Vai via davvero! – scrive Imprudente in una nota – libera la città dal cialentismo e dalle cialentate, le quali si racchiudono in incapacità amministrativa, mal governo e mala gestione della città, il tutto condito da una ipocrisia e slealtà politica unica. In 6 anni hai scaricato responsabilità su tutti e non hai mai detto di aver commesso un errore. Preciso che il mio voto sul master plan di piazza d’armi è stato di astensione.

Per Imprudente “Piazza d’Armi è un pretesto, la verità è un’altra: il sindaco non sa più con chi prendersela per nascondere la sua incapacità nel governare una città allo sbando, dove le uniche cose realizzate sono frutto della volontà e determinazione di altri. Il grande assente e’ stato il Sindaco e con esso il comune dell’Aquila impegnato integralmente con i Mar, i puntellamenti, gli affitti, l’Accademia dell’Immagine ecc.. Sul Pd e la sua maggioranza, ha ragione Cialente, hanno la maggiore responsabilità, che è quella di sostenerlo”.