L’AQUILA – “La famiglia risarcirà i danni e il Comune si costituirà parte civile”. Queste le parole ‘a caldo’ del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, alla notizia della denuncia del writer responsabile dell’imbrattamento delle nicchie di San Bernardino nella notte tra venerdì e sabato scorso.
Era stata durissima la reazione del primo cittadino alla notizia dell’atto di teppismo, tanto da indurlo a proporre ‘una taglia’ per contribuire alla scoperta del vandalo; adesso lo è ancora di più nei confronti della famiglia del giovane minorenne che frequenta le scuole medie superiori.
“Mi chiedo dove sia la famiglia in questi casi, come può permettere che un ragazzino esca alle 3 o alle 4 di notte. È evidente in questi casi la responsabilità dei genitori a prescindere dell’età del giovane: sia che abbia 12 anni, che ne abbia 16, 21 o 30 siamo di fronte ad un atto gravissimo e tutti devono capire che di fronte ad una cosa del genere bisogna assumersi le proprie responsabiiltà”.
Sulla questione della taglia, invece, il sindaco si lascia andare ad una battuta che alleggerisce un po’ il clima: “Per la taglia? Beh penso che dovrò portare a pranzo fuori gli uomini delle forze dell’ordine”.






