L’AQUILA – Generazioni di aquilani ci hanno preso il caffè, ignari di trovarsi all’interno di una delle prime chiese della città, originaria del Duecento o giù di lì, costruita con tutta probabilità prima della Basilica di San Bernardino e prima ancora che si chiudessero le mura.
Un ambiente di 10 metri per 6, che si trova all’angolo tra via San Bernardino e via Tempera, scoperto solo grazie ai lavori di ricostruzione post-sisma.
Carte alla mano, si tratta dei resti della chiesetta intitolata ai santi Crisante e Daria.
“Il sospetto che ci fosse qualcosa ce l’avevamo dalla conoscenza delle carte storiche della città, da quella del Fonticulano in poi – spiega uno dei progettisti, Pasquale Di Gioacchino – e ci è stato confermato dai sondaggi, quando all’angolo abbiamo trovato una pietra cantonale capovolta”.
“Una volta che abbiamo cominciato a picconare, la chiesa è venuta fuori”, prosegue.
Come emerso dalla “Tac” realizzata sulle murature con l’uso di termocamere e altri strumenti hi-tech, l’ingresso era grossomodo lo stesso dei locali commerciali al pian terreno, mentre il campanile avrebbe dovuto trovarsi dove adesso si sviluppa la tromba delle scale.
All’interno del palazzo si possono vedere testimonianze come travi di legno di castagno, che non marcisce e si è conservato nei secoli, inserite nella volta a botte.
La chiesa è stata inoltre divisa in due vani verosimilmente dopo il sisma del 1703 attraverso un muro ad arco.
“Purtroppo abbiamo dovuto ricoprire tutto – spiega il tecnico – non era possibile fare diversamente, si sarebbe dovuto abbattere l’intero edificio per recuperare la chiesetta. Però abbiamo documentato ogni dettaglio”.
Non c’è più da secoli, invece, il convento vicino, demolito per fare posto al palazzone che negli ultimi anni ospitava una nota cartoleria, ma anche in questo caso sono state trovate delle tracce e perfino un arco angioino del 1400.
La restituzione del palazzo alla città è stata celebrata domenica con l’evento “L’Aquila è ora di ritornare”, organizzato da L’Aquila Design, Paponetti Soluzioni Immobiliari e Bielle Immobiliare, che ha visto da mezzogiorno fino a tarda sera musica live jazz, le esposizioni degli artisti Piotr Hanzelewicz, Roberto Grillo e Giancarlo Ciccozzi e una mostra di arredo. Alberto Orsini



