L’AQUILA – Nuovi ristoranti continuano ad aprire in città ma un aquilano su 100 non ne può approfittare: questa la percentuale di celiaci presenti sul territorio.
Questa intolleranza alimentare permanente alla gliadina è una realtà che spesso si dimentica e viene sottovalutata, così Abruzzoweb ha svolto un’indagine per capire come è vissuto il fenomeno all’Aquila e quanti e quali sono i locali pronti a ospitare le persone affette da celiachia, scoprendo una realtà viva ma migliorabile.
Molte persone, soprattutto genitori di bambini piccoli affetti da celiachia, quando vanno a cena fuori portano gli alimenti da casa ma ci sono dei ristoranti dove ciò non è necessario, prenotando tempestivamente.
“All’Aquila che io sappia ci sono due ristoranti dove cucinano cibo ‘non contaminato’ – spiega Umberta Persichetti, una ragazza celiaca di 28 anni – si tratta de ‘L’isola che non c’era’ a Coppito e ‘La Conca’ in via Caldora mentre la gelateria ‘Gran Caffè’ non credo abbia dichiaratamente prodotti per celiaci ma mi assicura sempre la geninuità dei prodotti”.
“Non credo ci sia un circuito regionale – afferma la Persichetti – ma la Aic (associazione italiana celiaci) distribuisce dietro quota di iscrizione un prontuario con una lista di alimenti senza glutine e una di ristoranti, pizzerie e gelaterie italiani: basta chiamare un po’ di tempo prima il locale scelto specificando l’alimento che si intende mangiare e loro provvedono a procurarsi gli ingredienti, e a pulire pentole piastre per evitare contaminazioni”.
“Alla fine – aggiunge la giovane – ci si abitua a convivere con questa malattia, definita da molti la ‘malattia del secolo’ senza farla diventare anche una questione psicologica però non nego che sia un disagio: a volte è un problema essere costretti a prenotare dal pomeriggio perchè non si può decidere all’ultimo momento di andare a cena fuori, potrebbero aver finito l’impasto della pizza o gli ingredienti utili ma immagino che il disagio nelle altre città sia addirittua maggiore non conoscendo i locali”.
Roberto Biondi, padre di una bambina celiaca di quattro anni aggiunge alla lista dei locali “appetibili” anche il ristorante “L’angolo dello spuntino” e la gelateria “Il raggio verde”, entrambi a San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila).
Manicaretti cucinati appositamente per celiaci anche i ristoranti “Il girasole” a Preturo e “La locanda del grillo” a Coppito dove basta prenotare un’ora prima o poco più” assicura Pasquale D’Amore, marito di una donna celiaca.
Gli intervistati sono concordi nell’affermare che un nuovo locale all’Aquila esclusivamente per celiaci e organizzato per preparare le pietanze senza dover essere costretti a prenotare almeno un’ora prima, farebbe affari d’oro.





