L’AQUILA – “Dagli organi d’informazione si è appreso che alcuni consiglieri comunali di opposizione hanno ritenuto di approfondire le annose problematiche del Centro Turistico del Gran Sasso”.
E’ quanto si apprende in una nota dell’associazione “Gran Sasso 360”.
“La scrivente associazione che sin dal maggio 2010 aveva più volte richiesto l’intervento degli organi competenti non può che esprimere soddisfazione e speranza per il futuro”.
“La Gransasso360 ritiene utile, tuttavia, se chiarezza si vuole fare, proprio a 360°!, non soffermarsi solo su costosi verbali o presunti tali, redatti e non, ma portare alla luce definitivamente talune scellerate oltre che improvvide gestioni che null’altro hanno saputo fare se non condurre una delle più blasonate stazioni invernali del centro Italia al dissesto finanziario Tanto che si paventa, in questi giorni, anche la liquidazione della S.p.A. comunale”.”
“Ed allora ci si chiede:perchè solo oggi si accendono i riflettori sul CTGS?. E perchè non due anni fa quando la situazione, seppur gravissima, poteva lasciare una seppur minima speranza?”.
“Dove erano le forze politiche, gli organi di controllo quando la gransasso360 ebbe a lanciare i provocatori e roboanti allarmi fino alla eclatante e partecipatissima manfestazione svoltasi a Fonte Cerreto il 14 agosto 2010?”.
“La Gransasso 360 ritiene che la resurrezione, con l’auspicato sviluppo turistico della nostra amata montagna, potrà avvenire, unicamente, se tutti (politici, operatori turistici, maestri di sci..) lavoreranno da subito uniti anteponendo al personalismo, al protagonismo, agli anacronistici orticelli il bene comune”.





