L’AQUILA – Si stacca un solaio di un appartamento del Progetto C.a.s.e di Sassa, all’Aquila, e ad Arischia partono i controlli per presunti rischi sulla tenuta delle abitazioni provvisorie.
L’odissea di Progetti C.a.s.e. e Map sembra non avere mai fine: i nuovi problemi legati alla fatiscenza di alcuni alloggi arrivano all’indomani delle dichiarazioni dell’ex premier Silvio Berlusconi che riferendosi al balcone crollato di Cese di Preturo lo ha definito “solo un po’ scrostato”.
Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano Il Messaggero, il cedimento del solaio ha spinto gli agenti del Nuclei Investigativi Provinciali di Polizia Ambientale e Forestale (Nipaf) diretti da Antonio Rampini e la stessa Polizia giudiziaria del corpo in servizio in Procura (Alberto Maurizi) a compiere un sopralluogo sull’abitazione che non era abitata.
Sempre gli investigatori si apprestano a compiere controlli nei Progetti C.a.s.e. di Arischia per verificare la salubrità degli immobili.
Proprio ieri intanto si è diffusa la notizia di possibili nuovi indagati per il crollo del balcone nella New Town di Preturo.
Non ci sarebbe una vera e propria inchiesta bis ma tra i 37 indagati per il crollo del balcone del progetto case di Cese di Preturo (L’Aquila) potrebbero entrare un paio di nuovi nomi.
Nel mirino sarebbe finita la substruttura denominata Nuova Macrostruttura del Comune, nata nel 2010 dal passaggio di consegne dal patrimonio immobiliare del post sisma dal Dipartimento di Protezione civile al Comune.
La Macrostruttura è un ente approvato con delibera di Giunta, strutturato come un settore autonomo, gestito sotto la supervisione e responsabilità di specifiche figure professionali, al momento non indagate nell’inchiesta penale.





