L’AQUILA – Il Conservatorio di Musica “A Casella”, l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e tanti bimbi delle scuole dell’infanzia “Gianni Di Genova”, “Giovanni XXIII”, “San Francesco” e “San Bernardino”, insieme per lo spettacolo ‘Così si fa”, in programma per il 30 e 31 maggio presso l’Accademia in via Leonardo da Vinci all’Aquila.

Il 30 alle ore 10.30, si esibiranno i bambini della la scuola ”San Bernardino”, con le sezioni A B C, alle 17 le sezioni D ed E, il 31 alle ore 10.30 la scuola ”Gianni Di Genova” e ”Giovanni XXIII” e alle 17 la scuola ”San Francesco”.

La regia è di Fabrizio Pompei e le musiche di Roberta Vacca (liberamente adattate su un arrangiamento del Così fan tutte di Mozart), testi della stessa Vacca e Paola Campanini, ensemble formato da docenti e studenti del conservatorio aquilano, con scenografie e allestimento teatrale a cura degli allievi del corso di scenografia dell’Aba, con i professori Umberto Di Nino e Alessandro Zicoschi.

Ma i veri protagonisti saranno più di 250 bambini di età compresa tra i due anni e mezzo e i cinque, la cui preparazione è stata curata dai maestri Andrea De Santis, Rosalinda Di Marco, Katia Di Michele, Roberta Vacca.

La trama, semplice e divertente, ruota intorno un topolino zoppicante, una talpa che ci vede poco, una rana sorda come una campana, un merlo che dimentica ogni cosa, un riccio fifone: una strana compagnia quella che s’incammina per il vasto mondo, alla ricerca del paese dove i sogni sono realtà.

Ognuno è a suo modo difettoso, ma ognuno possiede una risorsa inaspettata che aiuta il gruppo a superare gli ostacoli. E tutti scoprono di avere un grande tesoro, la risorsa più preziosa: l’amicizia.

Sulle note delle più famose arie del Così fan tutte di Mozart, qui utilizzata in una trascrizione per ensemble di fiati, sono state scritte filastrocche, canzoncine (cantate e accompagnate dai bambini delle scuole coinvolte nei laboratori) che ritornano spesso come un refrein, proprio per invitare anche il pubblico ad unirsi all’allegra compagnia, cantando e, a piacere, suonando strumenti di fortuna. a suono indeterminato, che ciascuno può facilmente reperire (compreso il proprio corpo).

Maria Chiara Ranieri, referente delle scuole dell’infanzia della direzione didattica ”Silvestro” dell’Aquila e co-coordinatrice del progetto, ha spiegato come i piccoli si cimenteranno, in quattro spettacoli, con un’opera musicale che offrirà loro l’opportunità di sperimentare e vivere un elevato e raffinato linguaggio.

“Perché i bambini hanno 100 linguaggi per esprimere la loro creatività, personalità e desiderio di essere nel mondo. Il testo racconta una storia a sfondo inclusivo, ha stimolato i bambini alla riflessione su di sé e sugli altri, covenendo alla fine, che tutti siamo importanti e speciali, ognuno con il suo modo di essere, con i propri punti deboli e risorse, proprio come i protagonisti della storia”.

“Il lavoro accurato – ha aggiunto – svolto dalle insegnanti delle scuole dell’infanzia nel trasmettere e far vivere i valori d’inclusione e cittadinanza attiva, il canto, gli strumenti musicali costruiti da ciascuno di loro, la recitazione, la splendida musica e una meravigliosa scenografia che ha fatto brillare i loro occhi, hanno accompagnato ogni bambino nel paese dove i sogni sono realtá, in un’esperienza formativa unica nel suo genere”.