L’AQUILA – “Il centro destra deve mettere in campo subito una strategia per fermare Cialente e varare un progetto concreto per ricostruire e sviluppare il capoluogo”.
Lo afferma in una nota molto critica nei confronti dell’amministrazione Cialente il segretario provinciale della Destra, Pierluigi Cosenza.
“Per questo – spiega nella nota – chiederemo un incontro a tutte le forze politiche del centro destra per studiare un piano che salvi L’Aquila da una morte imminente. Ci troviamo di fronte a una sinistra già in campagna elettorale che rallenta i processi della ricostruzione con il fine di far ricadere le responsabilità sul governo e sul commissario della ricostruzione. La strategia è quella di non far partire i piani di ricostruzione definendoli inutili e bloccare ogni procedura per questi dodici mesi che ci separano dal rinnovo del consiglio comunale”.
“Questa è la folle politica di chi comanda in comune – prosegue – Creare caos, ascrivendo le colpe al centro destra, pensando così di trarre il massimo consenso elettorale. È partito il processo volontario di ‘sinistrare’ la città. Il sindaco si dimette accusando la maggioranza di non sostenerlo, poi scarica le colpe al governo Berlusconi e occupa palazzo Margherita”.
“Stefania Pezzopane – incalza Cosenza – tiene un comizio giornaliero contro tutto ciò che non è rosso. Sempre per protesta l’assessore Marco Fanfani occupa il teatro S. Agostino, i comitati hanno occupano l’asilo di viale duca degli Abruzzi, le donne di sinistra, domenica scorsa, hanno occupato un immobile inagibile a piazza Palazzo, tutta l’amministrazione comunale protesta contro tutto, anche contro se stessa, e nessuno di loro lavora per la ricostruzione”.
“Il sindaco – conclude il segretario della Destra – ha isolato il Comune interrompendo volontariamente ogni rapporto con tutti i soggetti istituzionali con i quali dovrebbe collaborare ogni giorno. Il comune perde credibilità e capacità di pianificazione. Abbiamo il dovere di interrompere questa perversione politica e ridare la parola agli aquilani, il voto anticipato a novembre non è da escludere”.






