L’AQUILA – Potrebbero iniziare nel 2024 i lavori di recupero del Convitto nazionale Domenico Cotugno dell’Aquila, sotto ai portici del liceo, che aspetta una sede definitiva da ormai 14 anni, pur non avendo mai interrotto l’ attività sul territorio. Lo scopo è di riaprirlo nel 2026 come riporta il quotidiano il Centro.
Il Convitto, sotto le cui macerie hanno perso la vita tre studenti il 6 aprile 2009, è compreso nel secondo lotto del mega cantiere denominato “Quarto cantone”: aggregato di proprietà dello stesso Convitto, della Camera di Commercio e della Provincia dell’Aquila, che comprende l’ex liceo Classico, la biblioteca e gli uffici della Provincia.
II lavori di riparazione dell’aggregato compreso tra via Sallustio, via Patini, piazza Palazzo, corso Umberto I e corso Vittorio Emanuele sono finanziati nel programma Cipe del 2012 per l’importo di circa 17,5 milioni per il primo lotto e di 19 milioni per il secondo. Proprio per la vastità del complesso, infatti, si è scelto di dividere i lavori in lotti.
I lavori del primo lotto, secondo quanto riporta il quotidiano, sono in corso e dovrebbero essere completati entro aprile 2024. Le opere sono cominciate nel 2022 con una consegna provvisoria. I locali potranno essere restituiti solo alla fine del secondo lotto, una volta terminate le finiture.
Il primo lotto prevede la riparazione e il miglioramento sismico con conservazione della distribuzione funzionale pre-sisma dei locali della Camera di Commercio; della chiesa della Concezione, con restauro degli apparati decorativi; degli esercizi commerciali privati su corso Vittorio Emanuele e in affitto su via Patini, zona piazza Palazzo; infine dei locali della biblioteca con restauro degli apparati decorativi per la parte aggettante su corso Umberto.
L’obiettivo del primo stralcio è quello di restituire piena funzionalità in condizioni di sicurezza alle unità immobiliari e agli spazi pubblici, con particolare riferimento ai portici su corso Vittorio Emanuele e su corso Umberto. Il secondo lotto, che riguarda soprattutto i lavori che interessano il Convitto, sta per essere appaltato.
Il Provveditorato ha già richiesto al ministero anche i fondi per un terzo lotto, di cui si è riscontrata la necessità durante i lavori. riguarderà i locali interrati dove verrà realizzato un deposito della biblioteca Tommasi.






