L’AQUILA – Confartigianato L’Aquila è pronta a a cambiare pagina: dopo quasi vent’anni è giunta al termine l’esperienza alla presidenza di Luigi Lombardo.
Il prossimo 11 luglio si svolgeranno le elezioni per il rinnovo dei vertici dell’associazione di categoria e l’elezione del nuovo presidente, a cui l’ex console generale di Malta a San Marino non sembra intenzionato a voler partecipare per questioni di salute.
“Non so se mi ricandiderò, non credo. Non sto tanto bene” afferma ad AbruzzoWeb Lombardo, 57 anni, presidente al 1993 segnando un’era contraddistinta da luci e ombre.
La più pesante è la condanna per usura confermata recentemente dalla Cassazione. La Suprema Corte ha ritenuto irrevocabile il pronunciamento della Corte d’Appello che lo aveva condannato a un anno e sei mesi di reclusione, oltre che al pagamento di una multa di 4 mila euro, per una vicenda legata a un prestito da 90 mila euro a tassi ritenuti usurari erogato a un commerciante aquilano dalla società Eurofin spa, di cui Lombardo era legale rappresentante.
Una vicenda che, secondo alcuni rumors, avrebbe portato da Roma a porre il veto su una nuova candidatura del presidente uscente di Confartigianato.
“Lascio un associazione che sicuramente ricopre un ruolo di primo piano all’Aquila. Se avessi potuto avrei voluto rafforzare ancora di più il sistema del credito delle imprese, perché è quella l’unica possibilità di risollevarsi dalla crisi”, dichiara lui.
Controverso anche l’interessamento personale nel corso delle ultime elezioni del capoluogo, quando Lombardo ha sposato la candidatura alle primarie del centrosinistra dell’ex difensore civico Vincenzo Calderoni, individuato all’epoca come portatore di istanze e richieste delle imprese messe in ginocchio dalla crisi e dal terremoto del 2009.
Una scelta da cui hanno preso le distanze il direttivo di Confartigianato Abruzzo e altre associazioni di categorie, come la Cna.
Alla fine la candidatura alle primarie è saltata per un’esclusione di carattere burocratico, assai contestata da Calderoni. Alle elezioni si è comunque candidata la figlia di Lombardo, Loredana, sotto le insegne di Alleanza per l’Italia.
Su chi prenderà il suo testimone, Lombardo non si sbilancia: “Chi sarà il mio successore? Non lo so, ma stiamo lavorando per garantire continuità al lavoro svolto in questi anni”.
Stando a quanto appreso tra i papabili per la poltrona circola il nome del presidente di Confartigianato Abruzzo, Angelo Taffo. Le due cariche non sarebbero incompatibili.
“Sono disposto a dare una mano e il mio contributo al sistema delle imprese artigiane locali del mio territorio, specialmente in un momento difficile come questo, dove ai problemi della crisi nazionale e internazionale si aggiungono quelli del post terremoto”.
Così parlando ad AbruzzoWeb il presidente di Confartigianato Abruzzo, Angelo Taffo, apre alla possibilità di una sua candidatura per l’elezione del nuovo presidente del distretto della provincia dell’Aquila dell’associazione di categoria.
Il prossimo 11 luglio si svolgeranno le elezioni per il rinnovo degli organismi direttivi ed è pressocché certa l’uscita di scena dopo circa vent’anni del presidente uscente, Luigi Lombardo, che ha manifestato la volontà di non ricandidarsi.
“L’ipotesi di una mia candidatura esiste e se ne sta discutendo – aggiunge Taffo – Dalla base c’è stata una forte richiesta per un mio impegno diretto. Aspetto di avere ulteriori riscontri positivi prima di sciogliere ogni riserva. Se ne sta discutendo”.






