L’AQUILA – Anche i lavoratori che sono in servizio presso il Comune dell’Aquila dovranno svolgere le preselezioni per il cosiddetto “concorsone”, la prova selettiva per l’assunzione con contratto a tempo indeterminato di 300 persone da impiegare negli Enti e negli uffici deputati alla ricostruzione dell’Aquila e dei centri del cratere.

Ad annunciarlo è lo stesso sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, che durante una breve dichiarazione rilasciata ad AbruzzoWeb tra gli argomenti toccati c’è anche quello della prova concorsuale annunciata con il maxi emendamento al decreto crescita del Governo contenente le misure per la fine della governance e la ricostruzione.

“Credo di poter dire, in anteprima, che anche i precari che hanno vinto il concorso dovranno fare la preselezione, perchè addirittura dei sindacati hanno sollevato il problema”.

Nelle scorse settimane, infatti, furiose erano state le polemiche e gli attacchi da parte dei sindacati che senza mezzi termini avevano chiesto “niente sconti per personale a chiamata diretta e per gli staffisti” preconizzando anche un vizio di illegittimità della decisione, annunciata e ribadita dall’assessore al Personale Elisabetta Leone, di non far sostenere le preselezioni del concorsone a chi già prestato servizio presso l’Ente comunale. Una scelta che aveva suscitato perplessità anche nello stesso centrosinistra.

Probabilmente, così come avviene nella Pubblica amministrazione, chi ha già lavorato nei Comuni o negli uffici della ricostruzione potrà contare su un punteggio maggiore rispetto agli altri candidati, ma le preselezioni saranno sostenute da tutti gli aspiranti vincitori del concorsone, il cui bando era atteso per le giornate a cavallo di Ferragosto e che, forse, verrà pubblicato per la fine del mese.

I posti disponibili sono 300, 128 presso il Comune dell’Aquila, 72 negli altri centri del cratere e 100 presso il Ministero delle Infrastrutture che li “dirotterà” presso Regione, Provincia e uffici tecnici.

Il numero complessivo del personale precario assunto dopo il sisma del 2009 è di circa 600 unità, 230 solo al Comune dell’Aquila. (g.a.)