L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila, nell’anno da poco concluso, ha incassato 295 mila euro per le contravvenzioni elevate per violazioni al Codice della Strada. Lo si apprende da una recente determinazione dirigenziale.

In essa si precisa che il periodo interessato va dal primo gennaio al 27 dicembre dello scorso anno,
L’ufficio gestione atti e contenzioso della polizia municipale ha provveduto, per l’appunto, a interrogare il software in dotazione al Comando  ovvero un recente e utile  strumento che  chiarisce la gestione delle attività del Corpo e ne è scaturito che sono state accertate  delle violazioni al Codice della Strada per la somma indicata.

La maggioranza delle multe inflitte riguarda le violazioni per divieto di sosta e in parte minore l’eccesso di velocità.

Questi introiti fanno parte del “fondo crediti di dubbia esigibilità” visto che non sempre chi prende la multa la paga e, spesso, si tratta di nullatenenti. O  persone che avrebbero le possibilità di pagare ma in vari modi riescono a sfuggire ai controlli.

La legge statale prevede come debbano essere impiegati questi introiti. La metà di quella somma va al miglioramento della viabilità per sostituire, modernizzare e mettere a norma la segnaletica stradale. Una cifra è prevista per potenziare le attività di controllo dei vigili urbani.

Sempre per legge, gli introiti vanno erogati pure per la sicurezza nelle strade a favore di utenti quali bambini, ciclisti, anziani, disabili e pedoni. Ma anche manutenzione di barriere, sistemazione del manto stradale.

La tecnologia è un alleato per l’accertamento delle sanzioni, in particolare, di auto non revisionate o non assicurate grazie a un sistema di videosorveglianza fissa (o su veicoli in movimento),  “occhi elettronici”  che possono leggere tutte le targhe delle auto n un determinato tratto di strada.

La somma incassata non è comunque alta. Infatti in città con le dimensioni del capoluogo di regione  ci sono incassi anche di una cifra doppia rispetto a quella che si vuole riscuotere adesso.