L’AQUILA – “Il 2016 è iniziato, alle nostre spalle un anno difficile in cui non emerge ancora la reale forza che poteva derivare dall’economia della ricostruzione, anche se alcuni segnale positivi si intravedono, ma non sono sufficienti. Ciò deve indicare a tutti coloro che credono nello sviluppo degli interessi generali, che la vera sfida è tornare a far vivere L’Aquila”.
È l’auspicio di Agostino Del Re direttore della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna), della provincia dell’Aquila, in una lunga nota lancia il progetto di rivitalizzazione incentrato su “arts, technology, engineering, science”

LA NOTA COMPLETA

Si gioca una partita fondamentale per il futuro dell’Aquila e del cratere, con l’impiego di risorse destinate alle attività produttive, in grado di produrre effetti sia in termini di sviluppo che di ricadute occupazionali.
Tutto quanto non deve indebolire la nostra resistenza, ma rimarcare la consapevolezza di operare in una Grande Città caratterizzata da intenso spirito civico. Lo abbiamo tutti toccato con mano, all’indomani delle devastazioni inflitte alla città dal disastroso evento sismico.

Un grande patrimonio, che come mondo delle imprese, come cittadini vogliamo contribuire a consolidare ogni giorno.

Un patrimonio che va preservato anche nelle difficoltà che all’Aquila persistono. Ma, allo stesso tempo, avvertiamo intorno a noi l’impressione di una città che stenta a riconoscersi in una grande visione di sviluppo.

Una visione che, per ottenere i risultati che si prefigge, deve essere comune: condivisa tra imprese, società civile, mondo della cultura e dell’accademia, società politica e amministrazioni pubbliche”. Per questo Cna L’Aquila, invita a compiere oggi un decisivo passo avanti nella definizione della visione, di un grande progetto fondato su “Arts”, “Technology”, “Engineering”, “Science”.

È qualcosa di molto diverso, mi sento di sostenere, dalla tradizionale divisione tra manifattura e servizi. Siamo convinti che la matrice di queste priorità congiunte possa determinare un valore aggiunto nel prossimo decennio.”

Diverse sono le ipotesi future che possono essere avanzate per la Grande L’Aquila: la città del fare bene, la città della creatività, la città dell’innovazione, la città della bellezza, la città del benessere.
Ed è appunto la visione di L’Aquila Grande Città: con un impatto diretto di maggior occupazione, al confronto di altre ipotesi. Questa è la proposta che lanciamo oggi a tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel nostro territorio.

Una sfida ambiziosa anche se alla nostra portata. Lavorare su ciascuna di queste maglie: start-up, città della ricerca, città delle idee, città della nuova manifattura, città del sapere, per creare una crescita aggiuntiva a L’Aquila rispetto al tendenziale di circa l’1 per cento l’anno nel prossimo decennio. E’ questa la sfida complessiva alla quale intendiamo operare come Cna.
Non è solo naturalmente definita dall’orizzonte degli interessi e della crescita delle migliaia di nostre imprese associate. E’ una sfida più ambiziosa. Non c’è salto in avanti delle imprese e del mercato senza un’azione parallela e contestuale che al mondo dell’economia affianchi quello della società civile, quello dell’amministrazione e delle policies.
Occorre una vision condivisa, presente e futura, della vocazione economica e del posizionamento competitivo nella sfida tra territori, identificando pochi e chiari obiettivi di sviluppo e disegnando strumenti e azioni coerenti, che costituiscano la base della vera rinascita.