L’AQULA – “Una risorsa architettonica e culturale per la città dell’Aquila, che però purtroppo, da anni, giace inutilizzata ed è di difficile accesso per la collettività, nonostante il suo potenziale. Questa è l’Amphisculpture del Parco del Sole dell’Aquila, un teatro all’aperto di 3.000 mq con 1.800 posti a sedere, il più grande del centro-sud Italia. come riporta la descrizione ufficiale”.
L’aquilano Luca Barbetta, “per rispondere alle domande sul suo mancato utilizzo”, è stata presentata al Comune un’istanza per chiedere i motivi che ne impediscono la fruizione, e la richiesta di risolvere eventuali criticità per rendere l’Amphisculpture utilizzabile per gli eventi.
“La richiesta nasce dalla ferma convinzione che il recupero dell’Amphisculpture possa offrire una risposta concreta alla necessità di spazi adeguati per la realizzazione di eventi, evitando, al contempo, l’installazione di strutture temporanee in prossimità di beni artistici e culturali di pregio – esempio la Basilica di Collemaggio e la scalinata di San Bernardino – tema di discussione tra parte della cittadinanza e l’Amministrazione Comunale – spiega la nota -. Rendere l’Amphisculpture nuovamente fruibile non solo arricchirebbe l’offerta culturale della città, ma contribuirebbe anche alla sua riqualificazione e attrattività”.
“L’iniziativa vuole essere un invito alla collaborazione tra cittadini e istituzioni per la tutela e la valorizzazione dei beni artistici, culturali e ambientali dell’Aquila, affinché spazi come l’Amphisculpture possano tornare a vivere e a servizio della comunità”, conclude la nota.





