L’AQUILA – Massimo Cialente ritira le dimissioni da sindaco, ma questa potrebbe non essere la sola notizia bomba: al Comune dell’Aquila parte una vera e propria rivoluzione nel tentativo di riguadagnare immagine e credibilità, con il possibile ingresso come consulente per la legalità dell’ex procuratore di Pescara (e prima ancora dell’Aquila), Nicola Trifuoggi, e un rimpasto di Giunta che sarà maxi e non mini: previsto l’ingresso dell’ex sottosegretario e parlamentare Giovanni Lolli, che pure ancora nicchia, ma non solo.
La giornata di oggi sarà campale, e si aprirà in mattinata con una Giunta urgente in cui si approverà una delibera che determinerà la rotazione di funzionari e dirigenti, andando incontro alle richieste che arrivano a gran voce dalle opposizioni in Consiglio comunale, dal mondo dei comitati e dalla cittadinanza, dopo gli scandali giudiziari e mediatici degli ultimi mesi.
Tutto questo, secondo quanto appreso da AbruzzoWeb da fonti comunali bene informate, avverrà prima della conferenza stampa, per questo convocata a mezzogiorno dal vice sindaco dell’emergenza, Betty Leone, in modo da presentare le novità alla stampa affamata di notizie.
Si tratta di una svolta decisa perché il rientro di Cialente non può avvenire senza scossoni: comincia una battaglia e un percorso nuovo in due direzioni: maggiore controllo sulla ricostruzione privata e restituire alla città una visione in prospettiva.
La prossima settimana comincerà un giro di consultazioni: l’intenzione è quella di ascoltare le forze sociali, l’università, i sindaci del ‘cratere’.
Inoltre, partiranno le trattative diplomatiche con il ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, per tentare una ricucitura dopo la rottura dei rapporti, l’attacco, “è un ministro sciacallo”, e la controffensiva, “il governo non è un bancomat di Cialente”.
Insomma, due anni dopo sarà come se fosse un primo giorno di scuola, come se nascesse oggi, di fatto, una nuova amministrazione comunale.
“Tutti sappiamo che è in gioco con l’opinione pubblica nazionale la nostra immagine, siamo in grande difficoltà e dobbiamo dare un segnale forte, di verità – spiegano da Villa Gioia – Da domani cominciamo una battaglia nuova, dobbiamo ripristinare l’onorabilità dell’amministrazione dopo gli attacchi ignobili della stampa nazionale”.
“Betty, ho deciso, ritiro le dimissioni. Convoca i giornalisti domani a mezzogiorno”.
Sono state più o meno queste le parole con cui il sindaco dell’Aquila dimissionario, ma pronto a tornare in sella, Massimo Cialente, ha annunciato alla sua nuova vice che ha gestito l’emergenza per 10 giorni, Betty Leone, la volontà di tornare indietro.
Cialente avrebbe anche preconizzato “alcuni altri annunci” che farà, ma senza specificare quali sono.
Lo apprende AbruzzoWeb da fonti comunali anche se l’interessata, contattata telefonicamente, com’era prevedibile getta acqua sul fuoco lasciandosi al tempo stesso sfuggire una mezza ammissione: “Sì, a ritirare le dimissioni ci sta pensando molto seriamente”.
“Ci siamo sentiti al telefono, conferma – spiega la Leone – ma solo per organizzare la conferenza stampa di domani alle 12. Già ieri nel vertice di maggioranza ci eravamo detti tutto, mi è sembrato colpito dalle motivazioni che gli abbiamo portato e quindi penso che sì, ci stia riflettendo molto”.
Se mandare il Comune a nuove elezioni sarebbe stato un uragano, il processo inverso, riprendere a governare, comunque non sarà una bazzecola.
In tal senso la Leone ammette che “è vero, non è che le possa ritirare senza portare una motivazione valida. Sarà anche questo un passo difficile come tanti fatti e che ci apprestiamo a fare”.
Quanto alla sua posizione, la nomima a vice sindaco per le ripercussioni giudiziarie dell’inchiesta “Do ut des” su tangenti e appalti post-sisma che hanno portato all’uscita dalla Giunta di Roberto Riga, indagato, la Leone spiega di essere “pronta a continuare, ma queste sono valutazioni che spetteranno al sindaco Cialente una volta che avrà ritirato le dimissioni”. Appunto. (alb.or.)





