L’AQUILA – Assemblea aperta dei lavoratori esodati della Finmek Solutions, quelli che non hanno possibilità di aggancio alla pensione.

Alla riunione, organizzata da Gino Mattuccilli di Fim-Cisl, Alfredo Fegatelli della Fiom-Cgil e Clara Ciuca della Uilm-Uil, hanno partecipato l’onorevole Giovanni Lolli e il sindaco Massimo Cialente.

I sindacalisti hanno ricordato ai politici che il commissario straordinario del Gruppo Finmek Gian Luca Vidal ha licenziato tutti i dipendenti, visto che nessun imprenditore si è fatto avanti per rilevare anche solo una parte, dello stabilimento.

Tra le proposte presentate dai sindacati c’è stata quella di ”censire tutte le maestranze e mettere online i loro rispettivi curriculum vitae, in modo che le aziende interessate possano avere notizie sui lavoratori da assumere. Inoltre – hanno aggiunto – bisogna invitare la Regione, che ha tutti i mezzi per farlo, a organizzare corsi di formarzione affinché qualche persona possa pensare a costruire un’impresa”.

Invece lo stimolo dei sindacalisti ai due politici è stato quello ”di organizzare un tavolo al quale partecipino i rappresentanti di Confidustria, Regione, Provincia, Comune e sindacati, visto che finora non ci si è mai riusciti. Attualmente ognuno è andato per la sua strada senza aver successo”.

Nel frattempo i lavoratori della Finmek Solutions, insieme alle maestranze del Gruppo Compel (P&A Service e InterCompel) rischiano di non godere di nessun ammortizzatore sociale, perché la riforma voluta dal ministro Elsa Fornero non concede la cassa integrazione alle imprese che non ricevono manifestazioni di interesse da altri imprenditori.

E così agli esodati si aggiungono lavoratori giovani che non potranno contare su sostegni economici di alcun genere.

L’onorevole Lolli ha confermato di continuare la sua battaglia in Parlamento affinché tutti i 230 esodati aquilani ”possano contare sugli ammortizzatori sociali”.

Insieme al sindaco Cialente, poi, di ”convincere il Commissario straordinario della Finmek ad accettare la manifestazione d’interesse presentata da un imprenditore indiano per il sito aquilano ospitato nel polo elettronico aquilano (Vidal ha scartato la domanda della ditta straniera, ndr).  In questo modo possiamo avere almeno la cassa integrazione sia per gli esodati che per gli altri lavoratori”.

Cialente ha concluso sperando ”che la manifestazione d’interesse dell’imprenditore indiano vada a buon fine. Vi ricordo che grazie alla ’Legge Mancia’ il Pd ci ha offerto la somma per acquistare da Aquila Sviluppo la gestione del polo elettronico: in questo modo possiamo proporre agli imprenditori gli immobili a prezzi vantaggiosi. sempre se ricollocheranno a lavoro queste maestranze. Intanto da lunedì partiranno i lavori per riparare il tetto e presentare nel migliore dei modi il sito”.

L’altra vertenza è quella della Techolabs dove la proprietà vuole licenzare 45 ricercatori su 130 dipendenti.

I lavoratori hanno organizzato per il 30 novembre alle 10, un’assemblea aperta alla quale hanno invitato tutti i rappresentanti della Regione, Provincia e Comune.